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Champions, ottavi di finale

Inzaghi carica l'Inter: "Con il Real vogliamo fare una grande partita "

Inzaghi simone

06 Dicembre 2021,21:03

L’Inter si riaffaccia sugli ottavi di finale di Champions League dieci anni dopo, ma Simone Inzaghi non si vuole accontentare.

A Madrid contro il Real di Ancelotti infatti i nerazzurri sono pronti anche a giocarsi il primo posto nel girone, che vuol dire tanto non solo perchè agevolerebbe il sorteggio ma anche in termini di fiducia per le prossime gare. I nerazzurri arrivano allo scontro con i blancos (chi vince strappa il pass da primo nel gruppo, il pari va bene solo agli spagnoli) nel miglior momento in termini di prestazioni e risultati, anche se l’infermeria, soprattutto per la difesa, resta ancora piena.

La fiducia, però, per Inzaghi è fondamentale, così come la personalità. «Abbiamo già passato il turno ma vogliamo fare una grande partita - le parole del tecnico nella conferenza stampa di vigilia -. All’andata non è bastato fare bene, domani dobbiamo fare qualcosa in più. Non ci saranno i nostri tifosi e dovremo giocare con grande personalità e fiducia, sapendo che abbiamo fatto qualcosa di importante qualificandoci agli ottavi di finale. L’avversario e lo stadio meritano una partita importante».

D’altronde, l’ultima volta che l’Inter è entrata al Bernabeu è stata il 22 maggio 2010, la sera della vittoria nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco che ha regalato ai nerazzurri di Mourinho il triplete. E per la terza sfida consecutiva, così, l’Inter si ritrova a fare i conti con quella strepitosa annata, dopo le vittorie contro lo Spezia di Thiago Mot ta (tra i protagonisti in campo nel 2009/10) e la Roma dello stesso Special One. Ricordi del passato che interessano relativamente Inzaghi, che vuole continuare a correre. «Cosa è cambiato da inizio stagione? Ci siamo conosciuti meglio. La squadra ha giocato con questo modulo già per due anni ma c'era bisogno di conoscerci. Ma anche all’inizio giocavamo bene, facevamo buon calcio e la partita di andata col Real è esempio lampante», ha proseguito il tecnico in conferenza stampa.

Come detto, però, l’allenatore nerazzurro deve fare i conti con l’infermeria: «Sicuramente saranno out Ranocchia, Darmian, Satriano e Correa (distrazione muscolare ai flessori della coscia sinistra, sarà rivalutato la prossima settimana, ndr). Lautaro sta bene. De Vrij e Kolarov? Valutere mo dopo l’allenamento. Ma è un orgoglio vedere come giocano i sostituti, ho grandissimi professionisti a disposizione, io devo gestirli e allenarli, proponendo sempre cose nuove». Visti gli assenti, si va così verso la conferma della squadra vista sabato all’Olimpico, con l’unica novità rappresentata dal ritorno di Lautaro Martinez dal 1'. Intanto, a tenere banco è anche il futuro di Ivan Perisic, tra i migliori in questo avvio di stagione.

Ma il croato allontana il tema rinnovo: «Non mi piace parlare di futuro, voglio concentrarmi solo sul presente Siamo concentrati tutti su domani, vogliamo arrivare primi. Poi ci sarà tempo per parlare, parleremo tra un paio di settimane e vedremo cosa può succedere», le parole in conferenza stampa dell’esterno, il cui contratto scadrà al termine della stagione. 

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