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Tour: Jakobsen trionfa in volata, Van Aert in giallo

Seconda tappa in Danimarca, Lampaert gioisce per l’olandese

Tour: Jakobsen trionfa in volata, Van Aert in giallo

02 Luglio 2022,18:11

E’ rimasta meno di 24 ore la maglia gialla sulle spalle di Yves Lampaert, ma il belga della Quick Step che ieri aveva battuto tutti nella crono di apertura del Tour de France a Copenaghen è stato il primo ad abbracciare il compagno di squadra Fabio Jakobsen, che si è imposto in volata nella seconda frazione. L’olandese è riuscito a sopravanzare all’ultimo metro il belga Wout Van Aert (Jumbo Visma) e Mads Pedersen (Trek-Segafredo), arrivati nell’ordine, col primo che per un solo secondo, grazie agli abbuoni, si è issato in cima alla classifica generale davanti allo stesso Lampaert e allo sloveno Tadej Pogacar. Al quarto posto resta Filippo Ganna, ma oggi il migliore degli italiani è stato l’esordiente Luca Mozzato, nono al traguardo.

Negli oltre 202 chilometri che hanno portato i corridori da Roskilde a Nyborg, senza pendenze, l’unico possibile insidia era rappresentata dal lunghissimo ponte sul Grand Belt, ben 18 chilometri spesso esposti ad un forte vento. Oggi però le raffiche andavano in senso contrario a quello tenuto dal gruppo, che dopo aver annullato gli inevitabili ma velleitari tentativi di fuga si è predisposto per la volata finale senza dover affrontare iniziative impreviste. A rischiare di rovinare tutto è stata una caduta a circa due chilometri dall’arrivo - alte se ne erano registrate in precedenza, ma senza grossi danni -, coinvolgendo diversi ciclisti che a metà plotone cercavano un pò di spazio in più, ma i velocisti sono passati senza danni. Con grande generosità, Lampaert è stato tra i più attivi per preparare la strada al velocista di casa, Jacobsen, il quale lo ha ripagato al meglio sbucando dalle retrovie con una progressione inarrestabile per battere Van Aert e l’idolo di casa Pedersen.

«E' incredibile. Ne ho fatta di strada, il mio è stato un percorso molto lungo e chi mi conosce sa tutti i sacrifici che ho fatto, ma ne valeva la pena», ha detto a caldo l’olandese, che poco meno di due anni fa al Giro di Polonia ha rischiato la vita in un incidente di corsa proprio durante una volata. «Alla fine c'è stato un contatto con Peter Sagan, per fortuna siamo riusciti a stare in sella. Erano gli ultimi 150 metri e sono riuscito a trovare il varco giusto». «Peccato perdere la maglia - ha detto Lampaert -, comunque posso dire di averla indossata una volta nella vita. L’importante però è la vittoria della squadra».

© Riproduzione riservata

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