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Impresa: I 5000 metri a delfino di Silvia per entrare nel Guinness dei primati

L'8 marzo nella piscina di via Zarotto la Marchesini tenterà il record sull'insolita misura:  «Mi ci alleno dalla scorsa estate: ora voglio che quella di domenica sia una festa rosa»
 

di Nicola Corradi -

03 marzo 2020, 09:56

Impresa: I 5000 metri a delfino di Silvia per entrare nel Guinness dei primati

Porsi ogni giorno un nuovo obiettivo, lottare, superare le difficoltà. Questo è il mantra di Silvia Marchesini, nata a San Francisco nel 1969, quando la sua famiglia, per seguire il padre impegnato nel difficile mestiere del fisico, si trasferisce negli States. L’anno di nascita è lo stesso del primo sbarco sulla luna e forse è anche per questo che Silvia, nel DNA, ha sempre avuto l’attrazione per le imprese. Madre, direttrice d’asilo, psicoterapeuta e nuotatrice incallita. Una vita vissuta appieno e senza mai dire «no» alla fatica. 
Anzi, più gli anni passano, più la Marchesini accoglie nuovi stimoli, si prende ulteriori impegni, intercetta le sfide come fossero beni di prima necessità. Impegnatissima sul lavoro, dove svolge la duplice attività di titolare del Nido Scuola convenzionato con il Comune di Parma e di uno studio di psicoterapia, non si fa mancare nulla nemmeno nel tempo libero. Legata allo sport sin dall’infanzia, Silvia coltiva da sempre la passione per la competizione. 
A causa degli studi e delle successive due gravidanze viene costretta ad interrompere le attività per qualche anno, ma la passione è troppo forte e, dopo aver cresciuto con cura i propri figli, il richiamo dell’acqua torna a farsi sentire. Riprende così ad allenarsi, sia in piscina che in mare aperto. Il fratello vive a San Francisco, con gli Stati Uniti sente una connessione speciale e l’Oceano Pacifico diventa la sua seconda casa. Inizia a cimentarsi nelle traversate e, tra le tante, ne completa due famose in tutto il mondo: Alcatraz e Golden Gate. 
L’8 marzo proverà ad entrare persino nel  Guinness dei primati, stabilendo, nella piscina Ferrari di via Zarotto, il nuovo record del mondo nei 5000 metri delfino. 
«L’idea è nata la scorsa estate dopo gli italiani Master – racconta la Marchesini - Con uno dei coach della squadra ho iniziato a nuotare in modo diverso, provando diversi stili e un giorno lui mi ha lanciato una sfida. Mi ha mostrato una collega di Roma che aveva appena fatto registrare il record nei 3000 delfino. Così ho iniziato ad allenarmi e mi sono decisa a provare i 5000». 
Non è un caso che tenti l’impresa proprio nel giorno della Festa della Donna. Silvia crede che, partendo dallo sport, le donne possano trovare il modo di rilanciarsi all’interno della società, gridando a gran voce il loro valore, la loro forza, la loro determinazione. «I tempi stanno cambiando, me ne rendo conto personalmente. Noi italiani tendiamo a lamentarci, ma negli USA invidiano il nostro modo di vivere, il nostro benessere. Noi abbiamo più meritocrazia, più mobilità sociale. Voglio fare qualcosa nel concreto per la mia città e il nuoto mi aiuterà a rendere, quella di domenica, una vera e propria festa aperta a tutte noi. Le donne, unite e non divise, come invece troppo spesso accade, possono fare cose incredibili».