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HANDBIKE

Esclusa per un cavillo dal Giro d'Italia: la Frosi non ci sta e batte il suo record

Dopo la delusione, la grande risposta: la 19enne firma a Fognano il suo personale

di Vittorio Rotolo -

08 giugno 2021, 09:15

Esclusa per un cavillo dal Giro d'Italia: la Frosi non ci sta e batte il suo record

Un intoppo legato alla procedura di iscrizione le impedisce di partecipare alla prima tappa del Giro d’Italia in handbike, a Reggio Emilia. Veronica Frosi è incredula. Ma, superato lo shock iniziale, trasforma subito la comprensibile delusione in rabbia agonistica. L’adrenalina della competizione, del resto, è ormai in circolo: difficile, se non addirittura impossibile, poterla frenare. 
La giovane handbiker parmigiana, supportata dal suo staff, va così a Fognano e decide di correrla per conto proprio, quella gara che le era stata negata. Il risultato? Roba da non credere. I 21,4 chilometri previsti - praticamente gli stessi che avrebbe dovuto affrontare a Reggio Emilia -, sulla pista della nostra città Veronica li completa in 1h 09’04”, stabilendo il suo record personale. 
L’incredibile domenica della Frosi, recente medaglia di bronzo ai Campionati italiani assoluti in linea di handbike, si consuma in questo modo. 
Fra pastoie burocratiche, regolamenti applicati alla lettera ed infine una prova maiuscola, così intrisa di coraggio e determinazione da far scivolare in secondo piano il fatto che si trattasse non già di una impegno ufficiale bensì di un «semplice» allenamento.
«L’esclusione dalla tappa del Giro d’Italia mi ha lasciato sorpresa e con l’amaro in bocca- racconta la 19enne handbiker, tesserata per Sport Center Parma e Anmil Sport - non soltanto per i sacrifici e il duro lavoro che bisogna affrontare per preparare un appuntamento così importante, ma anche per le stesse modalità che hanno portato a questa decisione. Nessuna polemica – chiarisce Frosi -: mi limito semplicemente ad osservare come, nel mondo dello sport, bisognerebbe essere tutti uniti».
La risposta, in realtà, Veronica l’ha data facendo quello che le riesce meglio: «volare» con la sua handbike. «Non abbatterti, ma abbattili: questo è il mio motto» incalza. «Ciascuno di noi - prosegue Frosi - deve trovare sempre le risorse necessarie a raggiungere i propri obiettivi. A Fognano, domenica, ho provato una bellissima sensazione: il tempo ottenuto conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Generalmente in un’ora riesco a fare 18 km: stavolta, ho superato i 21». 
Lo scorso 2 giugno, Veronica Frosi era stata protagonista di un’altra bella prestazione alla «Int. Handcycling GP Monza PD3R», manifestazione andata in scena all’Autodromo di Monza e conclusa con un ottimo terzo posto, alle spalle di Simona Canipari, campionessa italiana in carica, e di Elisa Pasini, vincitrice della Coppa del Mondo nel 2019. «A Monza è stata una gara tosta - rileva Frosi -, resa ancor più complicata dalle folate di vento e dal caldo afoso. Le giuste traiettorie mi hanno permesso di rintuzzare gli attacchi di chi stava dietro e di difendere così il terzo posto. Adesso mi concentro sui Campionati italiani assoluti in strada, in programma l’11 luglio a Prato. Qualche giorno prima, invece, parteciperò alla staffetta di Obiettivo Tricolore, che toccherà anche Parma: correremo tutti insieme per Alex Zanardi».