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Francesco Molinari: "Ai Playoff della Fedex Cup obiettivo Atlanta" - Ascolta l'intervista audio

14 agosto 2019, 19:24

Dopo quattro anni nel circuito americano, il golfista italiano Francesco Molinari imposta le tre finali della Fedex Cup come “un torneo unico di tre settimane, e l’obiettivo è andare in crescendo e giocare bene tutt’e tre le settimane, soprattutto l’ultima ad Atlanta”.

Lungo le quattro stagioni al PGA Tour l’italiano, con una carriera modellata entro il circuito europeo, ha migliorato anno dopo anno la propria classifica sul ranking della Fedex Cup, dal 111º posto nel 2015 e nel 2016 fino al diciassettesimo posto nel 2018.

“Per me è stata un’esperienza interessante. Sicuramente, arrivare sul nuovo tour comunque vuol dire un sacco di cambiamenti e nuove sfide da affrontare. Credo che un po’ tutti onestamente nel mondo abbiano il sogno di giocare sul PGA Tour”, dice il golfista torinese.

“Qui veniamo davvero trattati come degli sportivi, come degli atleti. Sì, ogni tanto si sente un po’ di solitudine, però poi dipende dal carattere di ogni individuo. Io quando finisco di giocare sono contento di starmene per i fatti miei, non sono uno che ha bisogno particolarmente di socializzare con quegli altri più di tanto”, aggiunge Molinari, il primo italiano a vincere un major, l’ Open Championship del 2018 a Carnoustie.

L’adattamento più importante per “Chico”, com’è chiamato affettuosamente in patria, ha a che fare con i campi, le condizioni, lo stile di gioco. “In Europa cresciamo giocando con un po’ più di strategia, pensando un po’ di più come giocare, però invece qui giocano tutti all’assalto e questo fa sì che vincere sia più difficile. Perché ovviamente c’è qualcuno che va all’attacco e non avendo un gioco buono a sufficienza fa dei risultati alti”, spiega il golfista torinese, che arriva alla seconda finale di Chicago al 34º posto della Fedex Cup.

“Per me, la sfida più complessa è stata quella di arrivare fresco abbastanza da poter giocare bene. In questi anni purtroppo alle gare dei playoffs non sono arrivato mai al top della forma. L’ho fatto in parte quest’anno, anche se per adesso comunque la prima gara non ha pagato i dividendi, però speriamo nella forma da VIP per le ultime due”, afferma Francesco, finito tra gli ultimi in classifica dopo la prima finale giocata la settimana scorsa nel New Jersey.

C’è, tuttavia, una lettura positiva per il vincitore di un grande e due tornei del PGA Tour negli ultimi due anni, il Quicken Loans National nel 2018 e l’ Arnold Palmer Invitational del 2019. Per la prima volta in cinque anni, Molinari ha passato il taglio al primo playoff.

Una classifica per il fine settimana ancora più importante quest’anno che il numero delle finali è passato da quattro a tre, con 125 giocatori nel New Jersey, 70 a Chicago e 30 al Tour Championship di Atlanta.

“L’anno scorso arrivavo in ottima posizione all’inizio dei playoffs, però dopo un’estate lunga e faticosa ero obiettivamente con poche energie. Purtroppo il golf non è mai una scienza esatta, per cui combinare energia e fiducia non è mai facile”, illustra Molinari circa la formula ideale

per le due ultime settimane del torneo fino al premio di 15 milioni di dollari per il vincitore della Fedex Cup.

Al momento, Francesco Molinari sa che ha bisogno di una grande performance per arrivare ad Atlanta tra i massimi aspiranti alla vittoria e non getta la spugna. “Le cose possono cambiare velocemente con una buona settimana a Chicago. E avere una chance di portare poi a casa il premio finale”, dice il miglior golfista italiano della storia.

(Photo by Jared C. Tilton/Getty Images).