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Pallavolo: Conegliano e Civitanova, l'Italia è Mondiale

'Prima volta' Imoco e Lube, Egonu e Juantorena match winner 

08 dicembre 2019, 20:12

Pallavolo: Conegliano e Civitanova, l'Italia è Mondiale

 Il trionfo della pallavolo di club italiana, e anche della provincia. Conegliano e Civitanova Marche non saranno delle metropoli, ma da oggi sono sul tetto del mondo, ed erano 27 anni che due formazioni italiane non vincevano assieme le due versioni, azzurra e rosa, del Mondiale per club. 
Giusto così, perchè si tratta di realtà che nel volley investono e vincono, e oggi hanno raccolto i frutti del loro lavoro, e dei loro sforzi, conquistando il Mondiale per club donne le Pantere venete e quello per uomini la Lube. In tutti e due casi si sono imposti con il medesimo punteggio, 3-1, Conegliano contro le turche dell’Eczacibasi (ma la vera impresa era stata compiuta ieri, con il successo, ottenuto annullando 9 match point, sulle campionesse uscenti del Vakifbank di coach Guidetti) e Civitanova sul Cruzeiro, filiale pallavolistica della polisportiva fondata dalla colonia italiana di Belo Horizonte che, non a caso, ha la maglia azzurra. 
La vittoria dell’Imoco a a Shaoxing, in Cina, ha il volto di Paola Egonu, che forse da oggi può essere considerata la migliore giocatrice del pianeta e che nel frattempo può fregiarsi del riconoscimento di 'Mvp' del torneo: l’azzurra, che ha solo 20 anni, nella finale di oggi ha finalmente battuto la grande rivale Tijana Boskovic, fuoriclasse serba che, in nazionale, aveva superato l’azzurra sia nella finale dei Mondiali 2018 che nella semifinale degli Europei di quest’anno. Ora all’Egonu non rimane che confermarsi la migliore all’Olimpiade di Tokyo, dove l’Italia cerca quel podio per troppo volte sfuggito. Intanto bisogna prendere nota che la fuoriclasse di Conegliano ha segnato 39 punti in semifinale e altri 33 oggi (24 quelli della Boskovic) e che quindi è stata assolutamente determinante per il successo finale della sua squadra, la cui superiorità nel match di oggi contro la compagine di Istanbul è stata a tratti schiacciante. 
Quanto alla Lube Civitanova, il successo di oggi (il primo della sua storia in ambito iridato) nel 'Ginasio Divino Bragà di Betin, in Brasile, chiude un’annata indimenticabile che ha portato il 'tripletè, visto che i 'cucinierì avevano già vinto scudetto e Champions League. I ragazzi di Fefè De Giorgi (un grande anche da allenatore) sono quindi campioni di tutto e fanno rimanere in Italia un titolo che l’anno era stato ottenuto dall’Itas Trentino. Protagonisti dell’impresa a spese del Cruzeiro del fenomenale Facundo Conte sono stati il 'registà Bruninho e gli schiacciatori Osmany Juantorena e Yoandy Leal, che hanno messo a segno 20 punti a testa. «Questa vittoria è particolarmente bella - ha commentato Leal a fine partita -, perchè il Cruzeiro si è dimostrato un rivale fortissimo.» E ora Civitanova si sente al centro del mondo.