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Roma, tutto facile. La Lazio tiene il passo della Juve che batte la Spal, il Bologna pareggia con l'Udinese

22 febbraio 2020, 17:13

Roma, tutto facile. La Lazio tiene il passo della  Juve che batte la Spal, il Bologna  pareggia con l'Udinese

La Roma vince e convince contro il Lecce. All’Olimpico finisce 4-0 con le reti di Under, Mkhitaryan, Dzeko e Kolarov che permettono ai giallorossi di guardare con ottimismo al ritorno dei sedicesimi di Europa League contro il Gent. La squadra di Fonseca nel primo tempo sembra giocare con la fluidità del girone di andata ma con le disattenzioni che hanno caratterizzato questo inizio di 2020. Al 45' comunque la Roma va negli spogliatoi sul 2-0 grazie ad una grande prova di Mkhitaryan. Al 13' l’armeno ruba palla a Petriccione e serve Under che a tu per tu con Vigorito non sbaglia. Al 37' c'è il raddoppio: Dzeko lancia Mkhitaryan che batte l’estremo difensore avversario con un tocco sotto le gambe. Nella ripresa la Roma parte con il freno tirato ma trova il 3-0 al 69': Kolarov crossa per Dzeko che mette in rete, Giacomelli annulla per fuorigioco ma poi convalida grazie al Var. All’80' la Roma firma il poker: Carles Perez apre per Kolarov che col mancino batte Vigorito e sigla il definitivo 4-0. 

 A Genova prosegue il sogno scudetto della Lazio. Non si pone limiti la Lazio di Simone Inzaghi che anche al 'Ferraris' contro il Genoa centra una vittoria importante per inseguire la Juventus in una delle lotte più belle degli ultimi anni. A Marassi i biancocelesti passano per 3-2, grazie al tris a firma di Marusic, Immobile e Cataldi, e mantengono il passo della capolista Juventus dopo il successo dei bianconeri a Ferrara (Inter ferma per emergenza coronavirus in Lombardia). Diciottesima vittoria in campionato, la quarta nelle ultime cinque gare: numeri ben differenti da un buon Genoa che però rimane inchiodato al 18° posto ponendo fine al filotto di quattro risultati utili consecutivi

Pareggio, 1-1, tra Fiorentina e Milan. 
Le notizie viola dalle parti di Donnarumma non sono molte anche perchè pesa l’assenza per squalifica in regia di Badelj, con Castrovilli che ha una grande chance al 12' quando Chiesa recupera palla su un distratto , Donnarumma, ma pessima mira nella conclusione lasciata partire da dentro l’area. Si segnala in positivo la prova di Castillejo spesso vincente nel duello su Dalbert mentre mostra personalità in difesa Gabbia alla sua prima dal titolare con il Milan. Negli ospiti esordisce ad inizio ripresa Begovic che sostituisce Donnarumma che accusa un fastidio muscolare con il neo entrato che deve subito intervenire su un colpo di testa di Chiesa molto angolato (52'). Il Milan passa in vantaggio 4' più tardi quando Caceres e Pezzella non si intendono nella propria area, Rebic ne approfitta concludendo in porta, con palla che, anche grazie ad una deviazione ininfluente di Milenkovic, finisce in rete: 0 a 1. La Fiorentina sei minuti più tardi rimane in dieci per un fallo da ultimo uomo di Dalbert su Ibrahimovic.

Con un gol del solito Cristiano Ronaldo e di Ramsey la Juventus liquida la pratica Spal a Ferrara e allunga in classifica. Inutile la rete della bandiera di Petagna su rigore per gli estensi.

 Il «macina record» Cristiano Ronaldo colpisce anche al Mazza, dove giocava per la prima volta in carriera. Match numero mille da seniores per CR7 e 11ma partita consecutiva in A con almeno un gol. La superstar della Juve eguaglia i record di Batistuta (1994) e di Quagliarella nella scorsa stagione. Ora ha nel mirino il primato assoluto sfidando l’Inter: difficile pensare ad uno scenario più luminoso per il tentativo. Intanto, la truppa di Sarri passa a Ferrara e mantiene il primato. L’operazione Lione per l’andata degli Ottavi di Champions prosegue senza intoppi. Pur senza i grossi calibri Higuain, Khedira, Pjanic, Douglas Costa e Bonucci la Juve non si complica eccessivamente la vita e passa con nonchalance sul prato dell’ultima in classifica. Dove, curiosamente, negli ultimi due anni non aveva mai vinto (un pari e un ko). Stavolta apre Ronaldo e a metà ripresa raddoppia Ramsey. Calano ritmo e pressione, così la Spal si affaccia pure dalle parti si Szczesny andando e pescare il rigore che potrebbe riaprire la partita. Ma non accade perchè comunque i bianconeri sono in controllo e archiviano la pratica. 
Sarri presenta Chiellini titolare 182 giorni dopo l’ultima gara (causa il lungo stop per la rottura del crociato destro), al suo fianco Rugani e il colpo del mercato De Ligt relegato in panchina. Dentro invece i diffidati Cuadrado e Dybala: la gara con l’Inter di domenica prossima non è ancora nei pensieri del tecnico bianconero. A centrocampo Ramsey nell’amato ruolo di mezzala, Bentancur in mezzo e i muscoli di Matuidi a sinistra. Cuadrado pendolo tra l’appoggio alla coppia Dybala-Ronaldo e un aiuto in copertura. Spal col 4-3-3 caro a Di Biagio, che stavolta in caso di avanzata juventina trasforma a «cinque» la linea di centrocampo con l’arretramento di Strefezza e Valoti. 
Il primo tempo è vivace, piacevole. La Spal parte con buon piglio ma la Juve quando affonda crea semre pericolo. Al 4' Dybala profondo per CR7 che tocca a scavalcare Berisha: palo e gol ma è in fuorigioco per mezza scarpa e quindi rete annullata. La Juve rumina gioco, la formazione di casa regge e contrattacca. Al 31' distrazione spallina, veronica Dybala e palo interno: Berisha poi raccoglie la palla vagante. Al 39' la Vecchia Signora passa: Reca si perde Cuadrado che macina la fascia, gran assist centrale per il comodo tocco dell’accorrente Ronaldo. Nella ripresa è evidente la missione bianconera: chiudere in fretta. Berisha salva due volte su diagonale velenoso di Ronaldo e su Cuadrado, ma nulla può al 15': Dybala slalomeggia e libera Ramsey tutto solo, il tocco vale il 2-0. Gara in «ghiaccio», però non del tutto. Rugani si fa anticipare da Missiroli e gli tocca il piede d’appoggio. Dopo 3' di Var, tra audio a intermittenza e video che non parte l’arbitro La Penna assegna il penalty ascoltando un walkie talkie. Petagna spiazza l’estremo juventino, ma non riapre la sfida. Anzi, il punto esclamativo lo mette Ronaldo: traversa al 40' su punizione. 

Il Bologna non si arrende mai. La squadra di Mihajlovic fatica a costruire gioco nel primo tempo, passa in svantaggio e trova il pareggio solamente nei minuti di recupero grazie ad un gol dell’eterno Palacio. Finisce 1-1 con l’Udinese al Dall’Ara e sono tredici i punti collezionati negli ultimi quindici minuti di gioco dalla formazione rossoblù (oggi alle prese con tante assenze) che reagisce solo parzialmente al ko per 3-0 contro il Genoa nel precedente turno di campionato. Grandi rimpianti per l'Udinese che vede sfumare il ritorno alla vittoria dopo cinque partite senza i tre punti. Sin dai primi minuti di gioco il Bologna sembra tuttavia la brutta copia della squadra capace di espugnare l’Olimpico contro la Roma solamente due settimane fa: la manovra è lenta, prevedibile e affidata esclusivamente alle rare fiammate dei suoi giocatori offensivi. Al 27' è Skov Olsen a rendersi pericoloso con una conclusione dal limite dell’area che sfiora il primo palo. Nervosismo tangibile invece nell’Udinese ancora a caccia della prima vittoria nel girone di ritorno: al 12' Okaka e De Paul non se le mandano a dire dopo una incomprensione in campo ma al 32' il gol del vantaggio friulano è costruito proprio sull'asse dei due litiganti.
Sugli sviluppi di un calcio piazzato, De Paul scodella la palla in area e trova Okaka che di testa batte Da Costa (schierato al posto dell’infortunato Skorupski) e costringe il Bologna a fare i conti con la ventesima partita consecutiva con almeno un gol subito in campionato. Nella ripresa il Bologna scende in campo con un piglio più intraprendente e al 52' va vicino al pareggio: Barrow crossa in area, Orsolini si coordina al volo e trova la risposta in calcio d’angolo di Musso. Ma nonostante la reazione del secondo tempo, Mihajlovic decide di cambiare interpreti in attacco: fuori uno spento Skov Olsen, dentro il baby islandese Baldursson all’esordio in Serie A. E l’impatto sulla partita del classe 2002 rispetta le aspettative del tecnico rossoblù: al 72' Baldursson con un colpo di tacco libera al tiro Orsolini, murato in calcio d’angolo da Nuytinck al momento della conclusione. Al 75' l'Udinese si riaffaccia dalle parti di Da Costa: De Paul guida il contropiede e crossa per Lasagna fermato al momento del tocco sotto porta da un intervento decisivo di Mbaye. Ma è all’83' che il Bologna costruisce l’occasione più nitida della partita: Dominguez pesca in area Orsolini che col mancino a giro non trova l'angolo opposto per una questione di centimetri. Il pareggio è solo rimandato: al 92' Palacio raccoglie una palla in area sugli sviluppi di un cross e da due passi firma il gol che vale il definitivo 1-1. 

SERIE A - CLASSIFICA 

 

  1. Juventus 60
  2. Lazio 59 
  3. Inter 54 
  4. Atalanta 45 
  5. Roma 42
  6. Napoli 36
  7. Milan 36 
  8. Verona 35
  9. Parma 35  
  10. Bologna 34 
  11. Cagliari 32 
  12. Sassuolo 29 
  13. Fiorentina 29
  14. Torino 27 
  15. Udinese 27
  16. Lecce 25 
  17. Sampdoria 23 
  18. Genoa 22 
  19. Brescia 16
  20. Spal 15