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La Serie A aspetta l'ok del governo per ripartire: "faremo piu' test"

18 maggio 2020, 08:30

La Serie A aspetta l'ok del governo per ripartire:

ROMA (ITALPRESS) - Piu' esami e un controllo accurato su giocatori e staff per far ripartire gli allenamenti collettivi in sicurezza evitando pero' i maxi-ritiri, complicati a livello organizzativo e poco graditi ai calciatori. Questa la proposta lanciata dalla Lega Serie A al presidente della Figc Gabriele Gravina e gia' inoltrata al ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, che la sta analizzando e gia' domani potrebbe inviarla al Comitato tecnico scientifico. L'Esecutivo vuole far ripartire il calcio, anche se con prudenza e cautela. E senza la certezza di poter scendere in campo molti club non sono disposti a riavviare la macchina. Ecco perche' domani una sola societa', il Parma, chiudera' giocatori, staff e dipendenti nel centro sportivo di Collecchio pur dovendo aspettare la giornata di martedi' per la ripresa vera e propria degli allenamenti di squadra perche' il Comitato tecnico scientifico deve ancora validare il protocollo della Federcalcio. Le altre squadre proseguiranno invece con allenamenti individuali, nel rigoroso rispetto delle norme di distanziamento sociale perche' al termine delle sedute i calciatori potranno tornare nelle proprie abitazioni. Questo in attesa di buone notizie dal Governo: i club sperano infatti che nelle prossime ore l'Esecutivo possa accettare le proposte elaborate oggi dalla Lega, che ha messo sul piatto la possibilita' di incrementare gli esami medici da effettuare sul gruppo squadra allo scopo di minimizzare i rischi di nuovi contagi e, qualora si verificassero, di isolarli prontamente. Il protocollo della Federcalcio prevede al momento tamponi ogni quattro giorni e un sierologico ogni due settimane, ma le societa' sono pronte a rafforzare l'impegno. (ITALPRESS). spf/glb/red 17-Mag-20 21:49

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