Sei in Calcio

CORONAVIRUS

Calcio, dilettanti nel caos: Scrinzi: «Annulliamo la stagione»

Trovati positivi alcuni giocatori della Piccardo, del Tonnotto e del Cervo Collecchio. Cancellate alcune partite di Coppa, probabile il rinvio delle prime giornate dei campionati 

06 ottobre 2020, 12:08

Calcio, dilettanti nel caos: Scrinzi: «Annulliamo la stagione»

Il calcio dilettantistico ripiomba nell’incubo Covid-19. 
Nel parmense sono state ben cinque le partite di Coppa Italia e Coppa Emilia  rinviate nello scorso weekend a data da destinarsi (sulle sei saltate in tutta la regione) a causa di positività al coronavirus emerse nell’immediata vigilia e che riguardano tre giocatori del Tonnotto San Secondo, due della Piccardo Traversetolo, altrettanti del Cervo, tutti e sette riconducibili allo stesso focolaio , e uno anche della Sannazzarese che hanno portato allo stop in Coppa Italia di Eccellenza di Piccardo-Bibbiano San Polo, in Coppa Italia di Promozione di Langhiranese-Il Cervo e  Pallavicino-Tonnotto San Secondo, e in Coppa Emilia di Prima categoria di Zibello Polesine-Sannazzarese.
 Inoltre in Coppa Italia di Eccellenza è stata rinviata anche Felino-Colorno , spostata a scopo precauzionale per il legame di parentela tra un atleta del Colorno e un contagiato nelle fila della Piccardo.
L’Ausl di Parma si è prontamente attivata: la Piccardo si trova ora in isolamento (circa 35-40 persone tra squadra, staff, collaboratori e dirigenti a pranzo insieme una settimana fa si trovano in quarantena) farà i tamponi nella giornata di giovedì. Attualmente  il centro sportivo «Tesauri» è chiuso anche alle giovanili. Il Tonnotto si sottoporrà ai tamponi  entro 7-10 giorni. 
È praticamente scontato il rinvio delle partite della Piccardo e del Tonnotto della prima giornata di campionato in Eccellenza e  Promozione  (e, probabilmente, anche della seconda) in programma l’11 ottobre. 
Il Cervo Collecchio, che da domenica scorsa non è più entrato in contatto con i due positivi, inizierà da oggi i test e spera di poter riprendere al più presto l’attività. 
Il presidente della Piccardo Traversetolo, Franco Scrinzi, pone un problema serio e auspica fin da subito la sospensione della stagione.
 «Prepareremo un nostro protocollo ancora più restrittivo ma chi presta la propria opera in maniera volontaria e gratuita difficilmente darà ancora la disponibilità mettendo a repentaglio la sua salute, quella dei familiari e l’attività lavorativa. Ci muoveremo nelle sedi opportune, anche a livello di Lega nazionale dilettanti, per fermare i campionati. Ci chiediamo se a queste condizioni abbia senso continuare. Il nostro primo tesserato positivo, all’insorgere dei primi sintomi, ci ha informato tempestivamente e si è sottoposto al tampone ma in Italia in ambito dilettantistico chissà quanti altri casi simili possono esserci che non sempre vengono scoperti in maniera rapida».
Domani il Crer, che si basa sulle comunicazioni delle Ausl, pubblicherà un protocollo interno in merito alle modalità di comportamento da parte dei club in caso di nuove positività.
 «Confidiamo nella serietà e nella trasparenza delle società - spiega il presidente regionale Paolo Braiati - in via cautelativa accettiamo qualsiasi segnalazione ma chi chiede il rinvio dovrà poi dimostrare di aver seguito l’iter indicato dalle autorità competenti e comunicarci l’esito dei test». 
Ma la partenza dei campionati non è a rischio. 
«Non ci sono gli estremi per fermarli, quello di Parma è stato un caso isolato e fine a se stesso. Purtroppo questa situazione si trascinerà per tutta la stagione o almeno finché non si troverà il vaccino. Ci appelliamo alle società affinché svolgano un’azione morale nei confronti dei loro calciatori. Gli esperti dicono che l’impianto sportivo è uno dei luoghi più sicuri che ci possa essere, il virus lo si porta da fuori». 
E per quanto riguarda un eventuale rinvio delle partite di Seconda e Terza categoria  Braiati risponde che «dovrei sospendere tutta l’attività regionale delle due categorie, al momento si può scendere in campo nel rispetto dei protocolli».