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CORONAVIRUS

Covid, ora è allarme Inter. La Figc indaga sugli juventini

09 ottobre 2020, 09:21

Covid, ora è allarme Inter. La Figc indaga sugli juventini

«La curva dell’epidemia sta cambiando, cambiamo anche il protocollo» del calcio. Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute, Roberto Speranza, è tornato a dar voce a quella parte del Governo propensa a misure drastiche, e non solo sullo sport. La serie A è uscita rassicurata dagli incontro bilaterali col ministro dello sport, dopo il caso Juve-Napoli, ma che i contagi stiano crescendo in maniera esponenziale mettendo a rischio il ritmo regolare del campionato se ne rendono conto direttamente i club, uno dopo l’altro. L’ultimo ad andare sotto allarme per un principio di focolaio è l’Inter: dopo le positività di Bastoni e Skriniar, sono arrivate oggi quelle di Nainggolan e Gagliardini. Mentre il Milan ha confermato che sia Ibrahimovic sia Duarte non sono ancora usciti dal Covid. E tutto a dieci giorni dal derby. Intanto Gravina risponde alle polemiche sui protocolli ricordando di aver condiviso «un percorso chiaro con i ministri Spadafora e Speranza», chiede che le regole vengano applicate rigorosamente e annuncia il passo indietro sulla questione stadi aperti: «Ora è in secondo piano». 
Dal campo, infatti, la situazione resta complicata. «Andremo a Verona con la Primavera», lamenta il ds del Genoa, Faggiano: per Maran i giocatori positivi e dunque fermi sono ancora 17. «Cosi non si gioca ad armi pari: metteteci in una bolla di cinque mesi», stile finali Nba. Ma i protocolli sono questi, «e vanno rispettati», come ricorda il ct mondiale, Marcello Lippi. Intanto ci sono risvolti anche di giustizia, ordinaria o sportiva. La Procura di Torino ha aperto un fascicolo sulla 'fugà anticipata dall’isolamento fiduciario di sette juventini, quasi tutti stranieri verso le nazionali: nessuna ipotesi di reato, il rischio è una multa. Ma ora indaga anche la Procura della Federcalcio, che oltre al fronte del rispetto dei protocolli da parte del Napoli ha aperto anche quello sugli juventini: già chiesti gli atti ai magistrati torinesi. E intanto si attende la decisione su Juve-Napoli, che potrebbe addirittura slittare alla prossima settimana. 
Viaggia invece verso la tranquillità sanitaria il Napoli: anche il tampone di Lobotka, il cui risultato aveva tardato per problemi di laboratorio, è negativo. Al centrocampista ha rinunciato, non senza polemica per «le mancate comunicazioni dal club», la sua nazionale, la Slovacchia: ma Gattuso e De Laurentiis contano di avere per lui e per tutti gli altri un’altra, definitiva risposta positiva (o meglio negativa) dai tamponi di domani. Intanto anche al Monza, club ora di Berlusconi, si contano due positività. Al momento a preoccupare di più, sul piano sportivo, è il derby: Antonio Conte spera che i suoi due difensori centrali si 'negativizzinò il prima possibile, e comunque nella meno peggio delle ipotesi l’Inter non li avrà al top. Sul piano generale, la serie A anche con i nuovi regolamenti (si gioca con almeno 13 giocatori negativi, possibile un solo rinvio per squadra) non sembra poter reggere al rischi di focolai continui e ripetuti. «Il protocollo dello sport - ha fatto notare Ricciardi - è stato elaborato a maggio, in una situazione epidemiologica completamente diversa. Se invertiamo la curva possiamo fare quasi tutto. Se la curva non si inverte, invece, dovremo limitarci». Ma Gravina parla di dichiarazioni degli ultimi giorni «che alimentano confusione e inutili tensioni», chiede «l'applicazione rigorosa del protocollo in essere da parte di tutti, perchè rappresenta l'unico strumento in grado di garantirci il prosieguo» del campionato, e ricorda di aver condiviso con Speranza e Spadafora un «percorso chiaro». Fino al punto di un inevitabile passo indietro sulla richiesta di riaprire gli stadi. 

ANCHE RADU POSITIVO - L’Inter ha ufficializzato le positività di Roberto Gagliardini e Radja Nainggolan "in seguito ai test effettuati in questi giorni ad Appiano Gentile". Nello stesso comunicato il club nerazzurro aggiunge: "Nella mattinata di oggi è emersa oltretutto la positività di Ionut Radu dopo il test effettuato ieri, domani sono in programma ulteriori controlli". Il portiere rumeno, classe 1997, di fatto è il quinto giocatore positivo in casa Inter, gli altri sono Bastoni, Skriniar, Gagliardini e Nainggolan.