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NATIONS LEAGUE

Italia, 0-0 in Polonia

Pessime le condizioni del terreno di gioco

11 ottobre 2020, 22:38

Italia, 0-0 in Polonia

Polonia e Italia hanno pareggiato 0-0 in una partita di Nations League giocata questa sera alla Pge Arena di Danzica davanti a 9mila spettatori (il 25% della capienza).  

L’Italia dunque è rimasta prima nel girone anche se non ha vinto a Danzica. Anche il gioco non è stato celestiale: gli azzurri hanno attaccato senza essere quasi mai pericolosi. Anche la Polonia non ha impressionato. Lewandowski ? Missed, scomparso, è stato sostituito.

Dopo caterve di gol, gli azzurri sono rimasti a becco asciutto. In ballo c'erano i tre punti per la Nations League e un primato importante per il sorteggio mondiale. Così Mancini aveva varato una squadra ben diversa da quella che aveva imbottito di gol la Moldova. Aveva risolto a favore di Acerbi e Emerson i dubbi difensivi. In attacco, in assenza dell’infortunato Insigne, ha fatto giocare Chiesa a fianco di Belotti, mentre Pellegrini è andato a rinforzare il centrocampo. Brzeczek aveva fatto ricorso a Moder a centrocampo e aveva schierato Klich alle spalle di Lewandowski. L'Italia ha tenuto maggiormente il pallone nel primo tempo, ma non è apparsa pericolosa nelle conclusioni. La manovra azzurra si è sviluppata sulle corsie esterne, specie sulla sinistra, grazie a Pellegrini e Emerson. Ma sono mancate le conclusioni pericolose. 

Stessa musica nella ripresa, quando la Polonia si è fatta più pericolosa anche per l’ingresso di Milik. E’ quindi di diciotto partite, la serie utile di Mancini. Stavolta l’avversario era tosto ed è un pareggio importante, quello di Danzica. Anche se gli azzurri avrebbero potuto vincere. La difesa era (quasi) quella titolare ed ha avuto a che fare con il terribile Lewandowski (tornato in nazionale dopo undici mesi) e con un avversario agguerrito. Ma l’asso polacco è stato mal servito e ben controllato dalla difesa azzurra. Il collaudato centrocampo azzurro (Barella, Jorginho, Verratti) con il doppio "play", ha avuto il contributo di Pellegrini, molto abile a far da raccordo con l’attacco. In avanti Chiesa e Belotti si sono impegnati, ma non hanno mai tirato nel primo tempo. Specialmente il granata si è visto poco. Nella ripresa Kean al posto di Chiesa. E Locatelli per Barella. Belotti (ammonito) verrà squalificato.

Su un campo non in buone condizioni e davanti a circa novemila spettatori, nonostante il Covid stia colpendo anche in Polonia, la squadra di casa ha cercato di essere subito aggressiva. Ma dopo una decina di minuti il gioco italiano ha prevalso e Chiesa ha fallito un gol da due passi. 
Gli azzurri si sono installati nella metà campo polacca, favorendo qualche pericoloso contropiede avversario. Un blando tentativo di Belotti non ha preoccupato Fabianski. Poi ci ha provato Chiesa (alto). Un colpo di testa di Jozwiak non ha sorpreso Donnarumma. Anche Pellegrini ha avuto una palla preziosa da destra, ma non è riuscito a tirare. Insomma sterile prevalenza azzurra nel primo tempo. L’Italia ha cominciato avanti anche nella ripresa, assediando l’avversario, ma i numerosi angoli non hanno fruttato nulla.

Mancini ha invertito la posizione di Chiesa e Pellegrini. Emerson di testa ha mancato il bersaglio. Poi è entrato Kean al posto di Chiesa. Milik ha sostituito Klich. Locatelli ha preso il posto di Barella. Emnerson è stato sbilanciato al momento del tiro. Sono entrati anche Berardi e Caputo. L’Italia ha cercato il gol nel finale, senza trovarlo. E' stato invece Linetty a sfiorare il bersaglio (deviazione di Acerbi). Mercoledì ci toccherà l’Olanda (che ha pareggiato con la Bosnia) a Bergamo, un avversario che dopo la sconfitta di Amsterdam avrà il dente avvelenato. Ma gli azzurri sanno bene che squadre arrendevoli ce ne sono poche. E si regolerà di conseguenza.