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CALCIO SERIE A

Il Crotone costringe la Juve al pari (1-1)

Il Milan di Pioli vince il derby ed è solo in testa a punteggio pieno

17 ottobre 2020, 19:59

Il Crotone costringe la Juve al pari (1-1)

Il Crotone ferma la Juventus e guadagna il primo punto in campionato. Allo 'Scidà la matricola della Serie A strappa l’1-1 dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate approfittando delle tante assenze tra i bianconeri, per la seconda partita consecutiva costretti a terminare in inferiorità numerica. Dopo il minuto di raccoglimento per Jole Santelli, una Juventus sperimentale fa fatica a trovare le giuste distanze: privi di Ronaldo e McKennie, con l’esordio di Chiesa e del giovane Portanova, i bianconeri vanno sotto al 12' sul rigore trasformato da Simy: Bonucci in ritardo su Reca, dal dischetto il centravanti rossoblù spiazza con freddezza Buffon al 650° gettone in Serie A.

Gli ospiti impiegano solamente nove minuti per rimediare: Kulusevski trova un buon corridoio per Chiesa, l’ex viola pesca Morata sul secondo palo che da pochi passi non può sbagliare. La Juventus manca il pallone del vantaggio con Portanova che spara addosso a Cordaz da buona posizione, il Crotone risponde nel finale di primo tempo con una manovra avvolgente partita da sinistra e disinnescata con una parata in due tempi da Buffon.

In avvio di ripresa i campioni d’Italia continuano a concedere troppo: Cigarini dal limite mette di poco sul fondo, Pirlo decide di affidarsi a Cuadrado che rileva Portanova ma al 60' deve incassare l’espulsione di Chiesa. Il direttore Fourneau di Roma giudica pericoloso il contrasto del nuovo acquisto bianconero con Cigarini, la Juve rimane in dieci ma due minuti dopo sfiora il raddoppio con il colpo di testa di Morata che colpisce il palo interno.

L’attaccante spagnolo si vede negare la doppietta dal Var al 76': dopo un interminabile check, per questione di millimetri il numero 9 bianconero è oltre l’ultimo difensore del Crotone. Il disordinato forcing finale della Vecchia Signora nei sette minuti di recupero non cambia il risultato: i calabresi festeggiano, la Juve stenta a decollare.

Due prodezze di Ibrahimovic valgono il derby

Una doppietta di Ibrahimovic regala al Milan di Stefano Pioli il successo nel derby sull'Inter (2-1) e lo proietta in testa alla classifica a punteggio pieno e in perfetta solitudine. Inutile la rete di Lukaku. La partita è stata molto bella con continue occasioni su entrambi i fronti.

Spettacolo, gol e tante occasioni da una parte e dall’altra. Il derby della Madonnina tra Inter e Milan se lo aggiudicano i rossoneri di Pioli per 2-1, ma i nerazzurri a larghi tratti hanno dimostrato di essere sicuramente alla pari. Pronti via ed è il Milan a rendersi subito pericoloso con la rapidità di Leao e la fisicità di Ibrahimovic.

Proprio lo svedese al 13' viene messo giù in area di rigore da Kolarov, per Mariani è rigore. Lo stesso numero 11 rossonero si presenta sul dischetto calciando alla destra di Handanovic che abilmente respinge ma non può nulla sulla ribattuta. Tre giri d’orologio e il Milan raddoppia: Leao va via in velocità sulla corsia sinistra e mette al centro un pallone delizioso che Ibra spedisce in rete a porta praticamente sguarnita.

I rossoneri sembrano avere il predominio di campo e gioco ma l’Inter non ci sta e prova a reagire con le sue armi. Al 29' è Lukaku ad accorciare le distanze con un tocco ravvicinato su cross di Perisic che non lascia scampo a Donnarumma. Tre minuti dopo i nerazzurri sfiorano il pari: cross di Hakimi, Lautaro ci prova di testa ma Kjaer salva. Sul pallone si fionda Barella ma il tentativo del centrocampista è debole.

Nella ripresa la prima occasione è per il Milan al 56': Leao parte in velocità e raggiunge il limite dell’area, il portoghese sterza e calcia a giro, palla di poco fuori. Il match è vivo e divertente con l’Inter che prova a forzare, mentre il Milan riparte in contropiede. Proprio da una ripartenza la squadra di Pioli sfiora il gol con Krunic al 73'. Sul ribaltamento accese proteste dell’Inter per un penalty prima assegnato e poi revocato da Mariani per un presunto fallo di Donnarumma su Lukaku. Nei minuti finali forcing dei nerazzurri, che creano anche un’occasione al 93' con Lukaku, ma dopo i cinque minuti di recupero a portare a casa i tre punti è il Milan.