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SERIE A

Il Verona sfiora il colpo, il Milan pareggia al 93'. 1-1 Atalanta-Inter

Tutto facile per la Roma, avanti il Napoli

08 novembre 2020, 17:01

Il Verona sfiora il colpo, il Milan pareggia al 93'. 1-1 Atalanta-Inter

‌‌‌Milan-Verona 2-2

Milan e Verona finisce 2-2 (1-2) nell’ultimo posticipo odierno della 7/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputato sul terreno dello stadio Giuseppe Meazza di Milano.‌ I rossoneri (che restano capolisti con 2 lunghezze sul Sassuolo) acciuffano il pareggio al 93' con Ibrahimovic (che aveva anche sbagliato un rigore). Pioli mantiene anche l'imbattibilità in campionato. Sfuma la prima vittoria a San Siro per il Verona. ‌I gol: 6' pt Barak, 19' pt autogol Calabria, 27' pt autogol Magnani; 48' st Ibrahimovic. 

 

Atalanta-Inter 1-1

Un bel gol di testa di Lautaro ha sbloccato il derby cromatico fra squadre nerazzurre, apparso scolorito nel primo tempo. Una splendida girata di testa del "Toro" ha sbloccato la partita. Nella ripresa il pareggio di Miranchuck, appena entrato, all’esordio in serie A, ha salvato la squadra di Gasperini e messo in risalto i problemi difensivi dell’Inter. Il pareggio è sembrato giusto. Il momento delle due squadre non era brillante e le difese in ambasce per i troppi gol presi. Inoltre gli ultimi risultati di Champions avevano certamente influito sul morale di tutti, così nessuno ha fatto prodezze nel primo tempo: un colpo di testa di Vidal alto e qualche tentativo di Lautaro sul fronte interista, uno spiovente di Hateboer deviato da Handanovic e alcuni velleitari assalti dei bergamaschi hanno reso la partita poco spettacolare e quindi barbosa. Un esercizio muscolare senza effetti, insomma. Poi nella ripresa, il gol di Lautaro ha mosso le acque stagnanti, prima del pareggio di Miranchuck, quando la partita si era risvegliata- dopo i cambi- dal torpore. 


Il confronto fra squadre in difficoltà per gli esiti di Champions, è finito senza vincitori il che metterà in difficoltà però la classifica entrambe per squadre, che ora vedono ingrandirsi la forbice dalle vetta. Certamente c'è tempo per recuperare, ma dopo un avvio molto promettente, i nerazzurri milanesi si ritrovano a inseguire, nel gruppone, mentre l’Atalanta non ha fatto dimenticare del tutto la scoppola presa dal Liverpool. Gasp, privo di Palomino, De Roon e Gosens, aveva fatto esordire Reggieri sulla corsia esterna. Conte aveva recuperato Skriniar in difesa e, in assenza di Lukaku, Sanchez in attacco. Dopo il brivido di un piccolo incidente muscolare a Lautaro nel riscaldamento che tuttavia non ha impedito al Toro di giocare e sbloccare il risultato; sotto un sole primaverile, con Lukaku in panchina e un pallone cha dato subito forfeit, la partita ha offerto la prima emozione dopo 8', quando Romero ha strappato a Lautaro una palla-gol. La gara si è mantenuta poi su un piano di equilibrio fin quando al 18' un cross- tiro da destra di Freuler, non ha costretto Handanovic a un volo sulla destra per deviare. Dopo un tiro a lato di Lautaro e un bel colpo di testa di Vidal alto, la gara si è appiattita con qualche errore di troppo. 


Niente brividi per un bel po' nella ripresa, sino al 13', quando Youg da sinistra ha messa una palla per la testa di Lautaro che con una bella girata ha messo la palla sulla sinistra di Sportiello. Lo svantaggio e i cambi hanno svegliato l’Atalanta. Un interventaccio di Vidal su Gomez ha indotto Conte a sostituirlo per evitare il rosso. Con l’ondata di cambi la partita si è animata. Al 33' Muriel ha dato a Miranchuk al limite: tiro che è passato sotto le gambe di Bastoni e si è insaccato alla sinistra di Handanovic. Un colpo di testa di Muriel in tuffo è finito fuori di poco. Nel recupero proteste atalantine per un intervento su Miranchuck e mischia davanti a Handanovic hanno regalato un finale caldo. La pausa per le Nazionali allontanerà pregi e difetti emersi in questa sfida diretta. Alla ripresa, nuove problematiche per Gasperini e Conte. C'è da giurarci. 

Genoa-Roma 1-3

La Roma passa 3-1 al Ferraris contro il Genoa e vola in classifica nel segno di Mkhitaryan. Dopo i primi 20' di studio e l’uscita forzata di Spinazzola per problemi fisici ecco la fiammata dei giallorossi che mettono paura con il potente mancino di Mkhitaryan deviato sulla traversa da un ottimo intervento di Perin. La Roma è padrona del gioco, ma la manovra offensiva di Fonseca soffre l’assenza di Edin Dzeko, in isolamento per la positività al Coronavirus. Proprio quando sembra che il primo tempo stia per finire in parità, sull'ultimo pallone disponibile, i giallorossi passano in vantaggio: sul calcio d’angolo battuto da Veretout, Mkhitaryan anticipa tutti e da pochi passi batte di testa Perin. Nella ripresa sembra ripetersi il copione del primo tempo, e la prima occasione giallorossa arriva subito, in avvio, con un’incursione di Bruno Peres, il cui tiro impegna Perin. Ma improvvisamente il Genoa segna, al primo affondo. Scamacca imbuca Pjaca che lanciato in porta supera Lopez per il pareggio del "Grifone". 

 

La partita cambia. La scelta di Maran di alzare gli esterni ha pagato e ora è il Genoa a tenere in mano il gioco, andando vicino anche al raddoppio con Scamacca. Ma la Roma al momento ha in Mkhitaryan l’uomo in più e così ancora l’armeno, messo davanti a Perin da un bell'assist di Bruno Peres, aggiusta le cose riportando in vantaggio i suoi al 61'. Subito dopo Cristante potrebbe addirittura chiuderla ma lanciato in porta calcia incredibilmente a lato. Anche per chiudere la gara, è Mkhitaryan a pensarci con una grande girata al volo al centro dell’area di rigore, a cinque minuti dalla fine. Nel finale gol dell’ex annullato a Destro per fuorigioco. Finisce 3-1 per i giallorossi, Mkhitaryan si traveste da Dzeko e regala la vittoria a Fonseca: è il sesto risultato utile consecutivo in campionato per la Roma che sale al terzo posto in solitaria in attesa del Napoli e scavalca la Juventus.

Torino-Crotone 0-0

Finisce senza reti lo scontro tra Torino e Crotone. Gara poco emozionante allo stadio Olimpico Grande Torino, che ha premiato la solidità e la determinazione mostrata dalla squadra calabrese. Tanto da rivedere, invece, per i padroni di casa, che non sono mai sembrati in grado di incidere in modo concreto sul risultato del match. L'inizio di gara è "bloccato" e per assistere alla prima azione da gol bisogna attendere sino al 24': direttamente da calcio di punizione, Cigarini tenta la conclusione a giro dai trenta metri; la mira dell’ex Cagliari lascia però a desiderare e il pallone finisce alto sopra la traversa difesa da Sirigu. Il match stenta a decollare ma in pieno recupero, al 46', il Crotone di Stroppa scuote le fondamenta del bunker difensivo granata con Pereira che, da fuori area, calcia un diagonale velenosissimo; il pallone sembra inevitabilmente diretto verso la porta avversaria, ma Sirigu è attento e con un intervento di puro istinto manda il pallone in calcio d’angolo e salva lo 0-0 che chiude un primo tempo a dir poco soporifero.


 Al ritorno sul campo, il Crotone preme decisamente il piede sull'acceleratore ed il Torino, in difficoltà, stenta a riorganizzarsi in una controffensiva valida. Dalla panchina calabrese, Stroppa chiede ai suoi maggior spirito di iniziativa ma, al 70', è il Torino a metter paura agli squali con Lukic che, in progressione offensiva, dal limite dell’area manca l’assist vincente per Belotti che, tutto solo, si dispera per l’occasione mancata mentre il pallone finisce sul fondo. La risposta dei calabresi non tarda ad arrivare e, al 75', Messias si libera in area granata dalla marcatura e in diagonale calcia forte col sinistro di prima intenzione ma Sirigu, ancora una volta, dice di no al tentativo d’affondo degli avversari. Gli ultimi minuti di gara sono tutti a favore dei padroni di casa che all’83' sfiorano la rete con Gojak che, dalla destra, crossa al centro dell’area ma il pallone, deviato da Luperto (espulso nel finale per doppia ammonizione), s'infrange sul palo e per poco non beffa Cordaz, che può così esultare per un pareggio prezioso per la classifica degli squali. 

Bologna-Napoli 0-1

Dopo la sconfitta contro il Sassuolo nel precedente turno di campionato, il Napoli soffre nel finale ma torna alla vittoria. Lo fa con un successo per 1-0 sul Bologna, al Dall’Ara, nonostante un pre partita all’insegna della tensione per via dell’esclusione dalla lista dei disponibili di Mario Rui e Ghoulam perchè "poco brillanti nella rifinitura", per usare le parole di Giuntoli. Nel match della settima giornata di Serie A i ritmi sono bassi ma la formazione di Gattuso nei primi 45' consolida senza problemi il vantaggio siglato da Osimhen al 23'. La rete dell’1-0 nasce da uno spunto del solito Lozano che sulla destra crossa e permette al nigeriano di appoggiare di testa in rete alle spalle di Skorupski. Si tratta della quarantesima partita consecutiva con almeno un gol subito per il Bologna che fatica a reagire e che rischia anche di incassare il raddoppio prima del duplice fischio. Ma questa volta Mertens dal limite dell’area non riesce a calibrare con precisione una conclusione che si spegne sul fondo.


 Nella ripresa la musica non cambia. Il Bologna non riesce a verticalizzare e trovare varchi nella retroguardia avversaria, il Napoli palleggia e si rende pericolosa con le ripartenze. Al 50' la formazione di Gattuso trova anche il gol del 2-0 con Koulibaly ma il var segnala un tocco precedente di mano di Osimhen e l'arbitro annulla. Alla mezz'ora Mihajlovic cambia: fuori Denswil, dentro Vignato e spazio alla difesa a tre. Un primo squillo c'è al 78' quando Orsolini dopo essere rientrato sul mancino lascia partire un tiro che è respinto da Koulibaly. Ma l’occasione più nitida del match c'è solo all’86': Vignato imbecca Orsolini che a tu per tu con Ospina calcia addosso al portiere prima della decisiva respinta di Hysaj sul tiro a botta sicura di Palacio. Ma non è finita: Palacio al 91' ha un’altra chance ma Ospina è attento e respinge quello che è di fatto l’ultimo tentativo del Bologna.