Sei in Calcio

SERIE A

Fiorentina: Prandelli nuovo allenatore

10 novembre 2020, 14:19

Fiorentina: Prandelli nuovo allenatore

Primo esonero della stagione in serie A. La Fiorentina ha annunciato di avere sostituito Giuseppe Iachini allenatore della prima squadra con Cesare Prandelli. «Purtroppo - spiega il club viola - dopo un’attenta e scrupolosa analisi dell’inizio di questa nuova stagione e dei risultati fino a oggi ottenuti, la Società ritiene che la soluzione migliore sia quella di revocare l’incarico all’attuale allenatore». Prandelli dirigerà già  oggi il primo allenamento.

 

Cesare Prandelli torna nel club, la Fiorentina, che gli ha permesso di raggiungere la vetta della sua carriera, diventando il commissario tecnico della Nazionale. Nato a Orzinuovi (Bs) il 19 agosto 1957, da giocatore ha militato in Cremonese, Atalanta e Juventus, squadra con cui ha vinto tre scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Uefa. L’Atalanta gli offre il primo contratto d’allenatore degli Allievi. Vince lo scudetto di categoria (1991-1992), poi passa alla squadra Primavera, vincendo campionato di categoria e Torneo di Viareggio. Nel 1994 breve parentesi sulla panchina della prima squadra: dopo l’esonero a marzo di Guidolin la squadra è affidata a Prandelli che non riesce a evitare la retrocessione. Il tecnico resta nelle giovanili orobiche fino al 1997, quando passa al Lecce, dalla cui guida si dimette il 2 febbraio 1998, dopo 18 gare. Ottiene i primi risultati di rilievo guidando il Verona nella stagione 1998-1999, in Serie B, culminata con vittoria del campionato e promozione in massima serie. Disputa un’altra stagione positiva chiudendo al 9º posto in A e con la qualificazione all’Intertoto, ma la società rinuncia. Il 10 giugno 2000 si dimette e fa ritorno in B per allenare il Venezia che chiude in massima serie al primo tentativo, chiudendo il campionato al 4º posto. 

L'anno dopo la dirigenza lagunare lo esonera dopo 5 sconfitte in 5 gare e l’ultimo posto in classifica a zero punti. Nel 2002-2003, guida il Parma al quinto posto in A con qualificazione in Coppa Uefa. L’anno successivo, gli emiliani chiudono al quinto posto in classifica, in un anno di problemi societari. Nel 2004 è ingaggiato dalla Roma; si dimette prima di inizio campionato, a causa della grave malattia che colpisce la moglie Manuela. Nel 2005-2006 i Della Valle lo chiamano a Firenze. Alla prima stagione centra 4° posto preliminari di Champions; in seguito allo scandalo calciopoli, la sentenza della CAF toglie 30 punti alla squadra escludendola dalle coppe europee e costringendola a iniziare la stagione 2006-2007 con 19 punti di penalizzazione in classifica, che in seguito l’Arbitrato del Coni ridurrà di 4 punti, portandoli a -15. Con i viola ince due Panchine d’Oro, conquista l'accesso alla Champions e arriva in semifinale di Coppa Uefa persa ai rigori col Glasgow Rangers. Il 23 settembre 2009 raggiunge Fulvio Bernardini in testa alla classifica degli allenatori più vincenti della storia viola, a quota 99 successi. A fine stagione lascia la Fiorentina e diventa CT azzurro. Agli Europei 2012 l’Italia arriva in finale perdendo 4-0 con la Spagna. Nel 2013 la sua Italia chiude terza la Confederations Cup, ma l'anno dopo viene eliminata già dopo la fase a gironi ai Mondiali del Brasile, in seguito alla sconfitta con l’Uruguay. 


 L’8 luglio 2014 è ingaggiato dai turchi del Galatasaray, ma il 27 novembre viene esonerato dopo la sconfitta con l’Anderlecht nella fase a gironi di Champions League. Dopo 2 anni di inattività, il 28 settembre 2016 firma un biennale con il Valencia, che alla sesta giornata si trova in 14^ posizione nella Liga. Il 30 dicembre seguente si dimette per divergenze di mercato. Il 25 maggio 2017 viene ufficializzato il suo ingaggio sulla panchina dell’Al Nasr Dubai, club degli Emirati Arabi Uniti, per la stagione 2017-2018. Il 19 gennaio 2018, dopo l’eliminazione dalla Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti viene esonerato. L'ultima avventura sulla panchina del Genoa. Viene ingaggiato il 7 dicembre del 2018 al posto dell’esonerato Juric, ma la salvezza arriva soltanto all’ultima giornata e grazie alla classifica avulsa con l’Empoli che, invece, retrocede. A fine stagione il divorzio. Dopo una lunga pausa, dunque, Cesare Prandelli torna sulla panchina dove ha ottenuto i migliori risultati. La Fiorentina ha scelto lui per sostituire l’esonerato Beppe Iachini. 

 

"Riteniamo che le sue capacità, la sua storia professionale e la sua umanità, riconosciute e apprezzate da tutto il mondo del calcio, rendano Prandelli la persona più adatta a sedere sulla panchina viola. Ho condiviso la scelta della dirigenza di puntare su Cesare Prandelli, quale nuovo tecnico, considerandolo il candidato ideale per le sue esperienza e la sua massima motivazione di tornare a lavorare per i nostri colori" ha aggiunto Commisso, che manda un chiaro messaggio anche alla squadra. "Motivazione e decisione che ci aspettiamo di ritrovare in tutti i giocatori e in tutto l’ambiente che lavora intorno alla squadra. Mi auguro che il nuovo allenatore riuscirà a valorizzare e utilizzare al meglio la nostra rosa e, attraverso il gioco e ai futuri risultati che otterremo, a regalare nuove soddisfazioni alla città di Firenze e alla grande famiglia viola". 
Il nuovo tecnico Cesare Prandelli, indissolubilmente legato ai colori viola, avendo guidato la Fiorentina dal 2005 al 2010, periodo durante il quale ha ottenuto ben due qualificazioni alla Champions League e ha raggiunto una semifinale di Coppa Uefa.  

«Chi me l’ha fatto fare di tornare alla Fiorentina? Il cuore e l’istinto. Trovando per le strade della città tanti tifosi mi chiedevano di tornare ma io non sarei mai andato via. La storia, ormai, la conoscono tutti. Sono tornato per riprendere anche un certo tipo di discorso. Qui c'è una sfida importante, anche se si rischia di rovinare degli equilibri. Di sicuro non sarà mai solo in questo percorso». Lo ha detto Cesare Prandelli nella conferenza stampa per il suo ritorno alla Fiorentina al posto dell’esonerato Beppe Iachini, dieci anni dopo la sua prima esperienza in viola. 


«In Rocco Commisso e Joe Barone - ha aggiunto - ho trovato due persone di una sensibilità straordinaria. Prima di iniziare questa avventura mi hanno detto che avrebbero parlato con Beppe" Iachini «e questo l’ho trovato di una sensibilità unica. Sono convinto che possiamo fare e creare qualcosa di veramente importante». 
«Mai - ha detto ancora Prandelli - avrei pensato di essere un possibile papabile alla panchina viola, di nomi ne erano stati fatti tanti. Una settimana fa - ha svelato poi - mi ha chiamato il presidente del Genoa Preziosi e mi ha detto 'se ero pronto a tornare in campo perchè io ho parlato benissimo di te. Quando gli ho chiesto qual era il club mi ha risposto la Fiorentina e quindi ringrazio Preziosi». 

"L'amore che provo per questa squadra e questa società è veramente molto profondo quindi non ho messo nessun tipo di condizione, mi sono messo al servizio del club e mi auguro di poter ripagare la fiducia. Ho una doppia responsabilità, non solo come allenatore ma anche come tifoso". Lo ha detto Cesare Prandelli durante la presentazione come neo tecnico della Fiorentina. "Chi me l’ha fatto fare? Il cuore e l'istinto - ha aggiunto-. Molto spesso incontrando i tifosi mi chiedevano di tornare e io ho sempre risposto che mai sarei andato via. Sono tornato anche per riprendere un certo discorso, c'è una sfida importante, un modo per rimettermi in gioco. Sono stato cercato e quindi so che non sarò mai solo. In Commisso e Joe Barone ho trovato due persone di una sensibilità umana straordinaria. Prima di iniziare a parlare del lavoro mi hanno detto che volevano salutare Beppe Iachini. Penso che insieme possiamo fare qualcosa di importante". 

Sul nome di Prandelli nessuna divisione: "E' difficile trovare una unione così forte in una situazione calcistica professionale. Le scelte, a partire da Montella e Iachini fino a Prandelli, sono state fatte sempre di comune accordo. Ho letto che ad inizio stagione avrei voluto come allenatore Juric o De Zerbi. Fosse stato così, il presidente me li avrebbe fatti prendere. Chiedo pazienza. Non voglio pensare, come vedo da qualche parte scritto, che sia un anno buttato. Abbiamo una buona squadra, il cambiamento è stato fatto per dare energia e vitalità diversa. La scelta di Prandelli è stata stracondivisa dall’inizio alla fine".