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SERIE A

Pirlo: "Problema al flessore: Ronaldo out". Tocca a Dybala

17 aprile 2021, 13:50

Pirlo: "Problema al flessore: Ronaldo out". Tocca a Dybala

La Juventus va a Bergamo ad affrontare l'Atalanta nella 31esima giornata di campionato senza Cristiano Ronaldo. "Abbiamo una grossa defezione ed è Cristiano che non farà parte della partita per un problema al flessore. Non si sentiva in grado di poter spingere come negli ultimi giorni in allenamento e abbiamo deciso di lasciarlo a riposo e recuperarlo per la prossima partita", ha spiegato il tecnico

 

Quella di Ronaldo sarà un’assenza importante contro un’Atalanta che "ha caratteristiche particolari. Gioca un calcio diverso dalle altre e abbiamo provato a trovare contromosse alla loro pressione feroce. Abbiamo lavorato con intensità: loro ti portano a fare questo tipo di partite ma sono fiducioso". All’andata, il 16 dicembre scorso, all’Allianz Stadium finì 1-1: "La partita non era stata fatto male, con un buon atteggiamento e una buona pressione. Questa non deve mancare perchè loro ti portano a fare una gara di grande intensità", ha aggiunto Pirlo che ha anche chiarito: "Abbiamo in testa un unico obiettivo, arrivare più in alto possibile. Abbiamo intrapreso questo cammino dopo la sconfitta col Benevento e il pareggio col Torino. L’Inter era staccata e ci siamo stretti verso questo nuovo obiettivo, non idoneo alla Juve che vuole sempre vincere il campionato. Cercheremo di chiudere alla grande e di essere i migliori in queste ultime partite". All’allenatore della Juventus è stato chiesto se in questo delicato finale di stagione sia un azzardo buttare nella mischia anche giovani come Fagioli. 

Andrea Pirlo nella conferenza stampa della vigilia. E al posto del portoghese ci sarà Dybala che "gioca dall’inizio", mentre tornando a CR7, l'allenatore bianconero ha spiegato che "il problema è nato lunedì, dopo la partita ha sentito i flessori carichi. Ha provato a fare differenziato, poi con la squadra ma non riusciva a spingere come voleva. Tante partite l’hanno un pò condizionato. Un accumulo di tante gare l’ha portato ad avere problemi". Il sovraccarico è dovuto anche ai recenti impegni con la nazionale portoghese in un calendario già saturo: "Col Portogallo doveva fare due partite e non tre, ma il gol non convalidato con la Serbia lo ha portato a giocare anche la terza. Lo ha detto anche Guardiola che ci sono state troppe partite e le rose sono troppo corte e l’abbiamo visto anche in Champions: Lewandowski si è fatto male nella terza partita di nazionale e non ha potuto giocare i quarti di finale". 


"No, non è un azzardo. Ricordiamo che Kulusevski ha vent'anni, magari passa inosservato. Ha giocato partite importanti e non c'è stato il rischio di bruciarlo. Fagioli nel suo ruolo ha altri giocatori davanti ma non ci sarebbero problemi nel vederlo in campo. A livello europeo, altre squadre hanno sfruttato questi giocatori giovani". Rispondendo su Arthur e McKennie, Pirlo ha aggiunto: "Si sono allenati regolarmente con buona intensità e possono essere disponibili per la gara di domani". Cuadrado alto, invece, "può essere una soluzione. Abbiamo lavorato questa settimana per trovare i punti deboli dove poter far male all’Atalanta. Ho anche altri interpreti che possono variare". I punti di forza dei rivali, invece, sono indubbiamente tanti singoli ma anche la compattezza di squadra: "L'Atalanta ha fatto un percorso di squadra che ha aiutato i giocatori ad arrivare a certi traguardi. Ogni anno lottano per i primi quattro posti. Gosens è uno dei singoli che sta facendo molto bene, ha raggiunto anche la nazionale e ha molto valore". 


Nel complesso, quelli nerazzurri "sono tutti grandi giocatori. Alcuni spiccano per caratteristiche come la forza fisica di Zapata o l’estro di Ilicic. Penso sia uno dei giocatori con maggiore talento. Anche Pessina sta facendo molto bene". Infine, un commento sul ritorno del pubblico negli stadi: "Una grande notizia, ma non solo per il calcio - ha concluso Pirlo - Vuol dire che tutto a livello mondiale si sta normalizzando. Se gli stadi saranno pieni vuol dire che la gente starà meglio e avremo l'opportunità di avere più persone a vedere le partite".