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Eccellenza, le società non vogliono riprendere a giocare

Secco no scaturito dalla riunione online con il presidente regionale Alberici 

di Marco Bernardini -

29 gennaio 2021, 10:45

Eccellenza, le società non vogliono riprendere a giocare

No alla ripresa in Eccellenza. È questo l’orientamento espresso, in larga maggioranza, dalle società dell’Emilia Romagna partecipanti al massimo campionato dilettantistico regionale nel corso della riunione online di lunedì sera alla presenza del neo presidente del Comitato regionale Simone Alberici, e del consigliere regionale Giuliano Gandolfi, in qualità di delegato dell’attività agonistica per l’Eccellenza e la Promozione. 


Il sondaggio del Comitato Regionale voluto dalla Lnd ha dato un’indicazione ben precisa, in netto contrasto con la lettera dei giocatori di undici club del girone A d’Eccellenza che, invece, vorrebbero tornare subito in campo: quasi il 90% si è dichiarato contrario a ripartire alle attuali condizioni, applicando il protocollo sanitario utilizzato in serie D e manifestando notevoli problemi con i format dei campionati pensati e ratificati all’inizio della stagione.
 Vista l’eccezionalità della situazione non è da escludere l’ipotesi del ricorso alla delega regionale per una modifica dei format che, al momento, costituiscono per le società uno dei maggiori ostacoli verso la ripresa.


 Uno snodo cruciale sarà il decisivo Consiglio direttivo della Lnd in programma il prossimo 5 febbraio, da cui dovrà uscire una linea univoca a livello nazionale.  Pressochè scontato l’inserimento della categoria tra quelle di «interesse nazionale», indispensabile per evitare stop inattesi, altri Comitati, su richiesta delle società, spingeranno in direzione opposta rispetto al Crer: è il caso, ad esempio, della Lombardia che propone in Eccellenza la disputa del solo girone d’andata con recuperi dal 21 marzo e calendario completo al via il 3 aprile per terminare il 2 giugno senza la disputa di play-off e play-off ed escludendo le retrocessioni mentre dalla Promozione alla Terza e nell’intero settore giovanile l’idea è di chiudere anticipatamente la stagione concedendo comunque la possibilità in primavera, qualora le condizioni sanitarie lo consentissero, di organizzare allenamenti, amichevoli e tornei.

Nell’incontro di mercoledì tra Alberici, il capo di gabinetto della Giunta Regionale, Giammaria Manghi, e i referenti regionali della Fmsi si è deciso di seguire una linea unica interpretativa in relazione alla circolare del Ministero della Salute riguardo l’iter di ripresa dell’attività agonistica di un atleta non professionista positivo al Covid-19 che non dovrà sottoporsi ad una nuova visita di idoneità bensì a una rivalutazione clinica.