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Leclerc, pole anche in Russia (un poker che mancava da Schumacher): strabiliante

28 settembre 2019, 17:03

Leclerc, pole anche in Russia (un poker che mancava da Schumacher): strabiliante

di  PAOLO CICCARONE

SOCHI - Charles Leclerc cala il poker di pole position consecutive e porta la Ferrari davanti a tutti anche in Russia. Il monegasco della rossa ha strabiliato per come è riuscito ad avere ragione dei rivali, a partire da Hamilton, che lo segue in prima fila e al compagno Vettel che scatta terzo, ma staccato di oltre 4 decimi. Che in F.1, a parità di macchina, sono una enormità. La Ferrari non centrava una serie di pole di fila come queste dai tempi di Schumacher una ventina di anni fa e l'entusiasmo che sta caratterizzando la crescita di Leclerc è positiva per l'ambiente, perché rivedere una Ferrari competitiva dà interesse e speranze ai tifosi. La gara sarà importante per sancire ancora una volta il miglioramento della Ferrari, che dal Belgio in poi non ha sbagliato un colpo, sia come prestazioni sia come strategie: "E' incredibile la sensazione che provo per questa quarta pole di fila - ha detto Leclerc - io come Schumacher? Non voglio fare certi paragoni, meglio concentrarsi sulla partenza che sarà importante". E su questo non c'è dubbio perché il rettilineo è lungo e con le scie succede di tutto, ma se a Monza Leclerc è rimasto davanti a tutti, non c'è ragione perché non accada anche in Russia. Piuttosto, il muso lungo di Vettel dopo le qualifiche fa capire come le prestazioni di Leclerc siano difficili da digerire e non vorremmo che la previsione di Toto Wolff, Mercedes, si avverasse: "Credo che avranno dei problemi in squadra". Cose che succedono quando si hanno in squadra due cavalli vincenti e per fortuna la Ferrari li ha. Perché avere due piloti che si spingono forte, aiuta a crescere e a ottenere di più. E' una battaglia che fa crescere tutti e quindi, con un Leclerc che ha segnato la sesta pole della stagione, di cui quattro di fila, gli equilibri all'interno della squadra stanno prendendo una posizione ben precisa. E questo vuol dire che gli aggiornamenti vengono dati al pilota più veloce, che le strategie privilegiano chi è davanti e ha più possibilità di vincere. E questo, per Vettel, potrebbe deleterio per il proprio equilibrio, a meno che non riesca a trovare il giusto compromesso. Piuttosto, dopo un inizio di campionato deludente, si fatica a capire perché la Ferrari sia velocissima e stabile e la Mercedes invece il contrario. Eppure le modifiche portate dal team tedesco dimostrano che il passo in avanti è stato fatto. La Ferrari oltre ad aver migliorato il motore Evo3, ha lavorato su altri particolari. La sospensione anteriore, ad esempio, con una ottimizzazione del terzo elemento che ha migliorato l'inserimento in curva, il fondo estrattore, rivisto e modificato come si deve oltre a nuovi alettoni. Come dire meccanica, motore e aerodinamica. Con in più un pilota veloce che non sbaglia e continua a crescere. Il mix perfetto per far sognare ancora.