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Ferrari, Binotto: "Vettel era la prima scelta, il Covid ha cambiato tutto"

03 luglio 2020, 15:48

Ferrari, Binotto: "Vettel era la prima scelta, il Covid ha cambiato tutto"

"Sebastian nel raccontare come è andata è stato molto onesto. Con lui siamo sempre stati chiari fin dall’inizio: era la nostra prima scelta, lo abbiamo detto in modo privato e anche pubblico. Poi la situazione della pandemia ha cambiato completamente lo scenario non solo nel mondo, ma anche nel nostro sport: abbiamo dovuto rivedere per i prossimi anni il budget cap in riduzione". Così il team principal della Ferrari Mattia Binotto torna a parlare del divorzio con Sebastian Vettel al termine della stagione. "E' chiaro che durante l’inverno tanti piloti si sono affacciati e hanno bussato alla nostra porta - ha aggiunto ai microfoni di Sky - Credo sia del tutto normale quando un pilota arriva in scadenza su un sedile così prestigioso come quello di Ferrari. Ma poi è arrivata la pandemia a cambiare tutto". 
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 La Formula 1 riparte, con quattro mesi di ritardo sulla tabella e ancora nel bel mezzo di un dramma planetario, ma in pista nulla sembra essere diverso dal 2019. Le prove libere del venerdì del Gp d’Austria, prima prova del Mondiale 2020, incoronano ancora una volta Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, subito in confidenza con la loro Mercedes. Il campione del mondo fa segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni, seguito quasi a ruota dal finlandese, mentre tutti gli altri restano staccati. Tra loro c'è Sebastian Vettel, quarto a sei decimi nel pomeriggio con la Ferrari, subito dietro alla sorprendente Racing Point di Sergio Perez.  Nel giorno del suo 33/o compleanno, il tedesco si comporta meglio di Charles Leclerc, nono con circa un secondo di distacco, specie quando si comincia un pò a spingere. Forse per dare seguito alle oneste parole di ieri, quando ha detto che non farà sconti al monegasco nella stagione che prelude al divorzio. La sorpresa che il tedesco ha detto di aver provato per la rottura con il team di Maranello è confermata dalle parole del team principal, Mattia Binotto, secondo il quale si è trattato soprattutto di un problema economico. «Seb era la nostra prima scelta e volevamo continuare con lui - spiega il leader del team -, ma è vero che non c'è mai stata un’offerta. Quello che è successo dopo l’inverno, con la pandemia, ha stravolto tutto: il budget cup è stato cambiato, con notevoli restrizioni, e il regolamento nuovo è stato posticipato. Le vetture sono state congelate. E’ chiaro che lo scenario è cambiato». 
Nulla cambia invece per Hamilton, che prevedeva una Mercedes in difficoltà sul corto circuito dello Spielberg - dove negli ultimi due anni ha dominato Max Verstappen con la monoposto di casa - ma si autosmentisce piazzando in chiusura un 1'04''304 che chiude la la bocca a tutti. Mercedes molto bene anche sul passo gara, così come le Racing Point, che sono peraltro un clone delle Frecce d’Argento della scorsa stagione. Il boss Toto Wolff, non si fida però delle Red Bull e aspetta domani la controprova. 
Le vetture anglo austriache, come le Ferrari, sembrano aver privilegiato il lavoro di approccio alla gara alla ricerca della velocità, e così l’olandese, autore anche di qualche testacoda come il compagno di squadra Alex Albon, ha chiuso ottavo nel pomeriggio a circa nove decimi dal leader. Spesso la lista dei tempi del venerdì è bugiarda e, considerando che nessuno girava in pista dai test invernali a Barcellona, per le qualifiche sono da aspettarsi risultati diversi. I primi a crederci sembrano essere gli uomini Red Bull, che sono ottimisti per il weekend. «I tempi non dicono nulla di reale perchè nel mio giro veloce ho rotto l’ala anteriore - afferma l’olandese -. In generale sono contento e non vedo l’ora che arrivi sabato». Punta alla tripletta, Verstappen, con tanta voglia di dare ragione ad Hamilton.