Sei in Formula 1

SILVERSTONE

Gilles Pironi sul podio di F1 38 anni dopo il padre

Il figlio del pilota Ferrari oggi è ingegnere in Mercedes: nato pochi mesi dopo la morte del padre ha un gemello. I loro nomi? Didier e Gilles...

di Paolo Ciccarone -

03 agosto 2020, 08:23

Gilles Pironi sul podio di F1 38 anni dopo il padre

C'è stato un momento commovente sul podio ieri a Silverstone e lo hanno capito in pochi. E' stato quando a ritirare il premio riservato al team vincitore (Mercedes), è salito l'ingegnere responsabile affidabilità del team Gilles Pironi. Già il nome dovrebbe far capire che su quel podio c'è finito un pezzo di storia di una epoca lontana della F.1 che è rimasta nel cuore degli appassionati. Gilles è il gemello di Didier, entrambi figli di Didier Pironi, l'ex pilota della Ferrari, venuti al mondo dopo la scomparsa del padre e chiamati appunto Gilles e Didier dalla mamma, in ricordo di due grandi e sfortunati campioni della F.1.

La storia Un modo per unire due che erano amici e che per una vittoria a Imola di Pironi su Villeneuve, hanno rotto un rapporto che fino a quel momento era di stima e amicizia. Pochi giorni dopo quella gara Gilles Villeneuve morì in Belgio (era l'8 maggio 1982), Didier si ferì gravemente in Germania qualche mese più tardi e dopo essere guarito dalle ferite alle gambe, si dedicò alla motonautica morendo però in un tragico incidente nel 1987. La moglie era incinta di due gemelli e quando nacquero volle chiamarli Gilles e Didier.

Su tre ruote A Silverstone, su quel podio, 38 anni dopo l'ultimo podio del padre (in Francia il 25 luglio 1982) un pezzo di quella storia è tornato a ritirare un trofeo. Un modo per ricollegare quell'epopea tragica e unica di una F.1 in cui l'uomo faceva la differenza con il mondo attuale, dove un campione come Hamilton ha fatto la differenza. Finendo una gara su tre ruote, come fece Gilles in Olanda nel 1979, con la differenza che Lewis ha vinto, Gilles si fermò. Ecco perché quel podio con Gilles Pironi, ingegnere alla Mercedes, ha fatto piacere per quello che rappresenta nell'albo dei ricordi e di campionissimi che sono rimasti nel cuore di tutti.