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Leonardo Mantelli: un mediano di apertura intelligente

29 agosto 2019, 15:55

“Mi ispiro a Wilkinson, spero di debuttare nel Pro 14 con le Zebre”

Leonardo Mantelli, classe 1996, mediano d'apertura la passata stagione con i rossoblu della Femi CZ Rovigo, vive da quasi tre mesi a Parma. Ha affrontato la preparazione fisica e atletica con la franchigia del Nord Ovest in veste di permit player. Allenato dall’head coach Bradley e stimolato da giocatori che rappresentano l’eccellenza della palla ovale italiana, potrebbe esordire nei primi impegni di Pro 14 con le Zebre Rugby Club. “Sono stato colpito positivamente dall’ambiente che si respira alle Zebre”. Queste le prime parole di Mantelli che precisa: “Mi stimola molto essere immerso ogni giorno in un club che ha atleti di valore, con cui confrontarmi. Quello che desidero, più di ogni cosa, è mettermi alla prova e migliorare ogni giorno. Al riguardo chiedo suggerimenti ai pari ruolo: ad esempio al sudafricano Brummer o a Biondelli ma anche a Canna quando non è impegnato con la nazionale maggiore”. Il ventitreenne pratese, che da sempre si ispira al gioco al piede e alla visione in fase offensiva di Johnny Wilkinson, conclude così: “ho svolto tutte le tappe che impone l’alto livello: dalla trafila nelle giovanili con le nazionali minori, alle Accademie Fir, ai 4 anni in una delle realtà storiche del rugby italiano la Rugby Rovigo. Peccato non avere conseguito lo scudetto lo scorso maggio, perdendo la finale contro il Calvisano”.

Al di là di quello che potrebbe essere il futuro di Mantelli, in veste di permit player alle Zebre, il giovane toscano ha siglato un contratto con la Rugby Colorno poche settimane fa. E’ infatti stato fortemente voluto dal duo di tecnici Prestera -De Marigny, a testimoniare la competitività dei biancorossi con il primo esordio della loro storia nel massimo campionato italiano a dodici squadre di rugby.

Tommaso Villani