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Zebre, ripresa l'attività con i test sierologici . Il Sei Nazioni smentisce torneo a 4 a novembre

18 maggio 2020, 19:06

Zebre, ripresa l'attività con i test sierologici . Il Sei Nazioni smentisce torneo a 4 a novembre

Le Zebre hanno ripreso oggi l’attività sportiva alla Cittadella del Rugby di Parma in ottemperanza alle normative in merito alla fase due dell’emergenza sanitaria. Atleti e membri dello staff tecnico e medico-fisioterapico si sono ritrovati al centro sportivo in gestione alla Federazione Italiana Rugby per lo svolgimento dei test sierologici rapidi, strumentali alla ricerca degli anticorpi antiCovid-19, sotto la supervisione figura di Federico Guidetti, medico del lavoro e Covid Manager delle Zebre. I risultati ai test effettuati stamane agli atleti hanno dato esito negativo. Le sessioni di allenamento inizieranno dunque domani, martedì 19 maggio, e avverranno seguendo le norme del distanziamento e, ove consentito dal carico metabolico, l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Ogni tipo di attività alla Cittadella del Rugby di Parma sarà disciplinata da un protocollo di comportamento con l’obiettivo di poter riprendere in sicurezza. L’obiettivo sarà quello di garantire tutte misure preventive ed i comportamenti necessari al contenimento dei possibili contagi da Coronavirus.  Col grande senso di responsabilità già utilizzato nella repentina sospensione dell’attività sportiva ancora prima dell’istituzione della quarantena a marzo, la società ha istituito un comitato ad hoc di alto profilo professionale e scientifico; il miglior modo per garantire una veloce ripresa e la tutela della salute dei tesserati e delle loro famiglie. Nella fase due l’accesso al centro sportivo sarà contingentato ai soli tesserati e collaboratori dell’area sportiva del club per evitare ogni tipo di assembramento. L’attività non agonistica della società proseguirà regolarmente da parte dei dirigenti e dei collaboratori con lo smart working. 

Il Sei Nazioni smentisce torneo a 4 a novembre

"Il Sei Nazioni, insieme alla Federazioni membri, è pienamente impegnato a garantire la conclusione del Guinness Sei Nazioni 2020 e spera di disputare gli incontri posticipati nel corso dell’anno". Così, in una nota, il Torneo rugbistico più prestigioso del mondo smentisce le "inaccurate speculazioni giornalistiche" circa la disputa di un "4 Nazioni" a novembre, con l’esclusione di Francia e Italia. "Nell’esplorare opzioni di riprogrammazione, la nostra priorità è la salute e la sicurezza dei giocatori, degli staff e ovviamente dei tifosi e ogni gara riprogrammata sarà soggetta alle disposizioni governative vigenti e alle restrizioni di spostamento tra Paesi - si legge nel comunicato - Sei Nazioni rimane in stretto contatto con tutte le autorità competenti per assicurare che queste partite possano disputarsi in un ambiente sicuro".  
"Sei Nazioni e le sue federazioni continuano a lavorare strettamente con World Rugby, le federazioni dell’Emisfero Sud e tutti gli altri stakeholders rugbisti su un piano per i test autunnali e i tour estivi, recentemente impattati dalla contingenza. La situazione corrente è fluida e in costante cambiamento, con l’evoluzione della pandemia che presenta stadi differenti nei singoli paesi. Saranno necessarie ancora alcune settimane - termina la nota - perchè la situazione si definisca maggiormente e sia per noi possibile presentare opzioni definitive nelle quali tornare all’attività".