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100 presenze in Guinness Pro 14, Fabiani: "Ora attendiamo i Dragons" - Videointervista

23 febbraio 2021, 17:06

Il tallonatore romano “Olly” Oliviero Fabiani, racconta cosa ha significato raggiungere quota 100 caps con la franchigia del nordovest in Pro 14: “Disputare per 100 volte il Campionato Celtico è un onore ed un privilegio”.

Queste le prime parole di Fabiani che aggiunge: “Non tutti hanno l’opportunità di giocare così tanti match soprattutto disputando uno sport come il nostro, di contatto e in cui l’infortunio può essere frequente. Dal debutto con le Zebre ad oggi sono trascorsi sette anni, e posso dire che il Pro 14 è un torneo molto duro: viaggi internazionali frequenti e ogni squadra è temibile e agguerrita. Il risultato non è mai scontato. Inoltre, la velocità del gioco è cresciuta di anno in anno. La componente atletica riveste un peso sempre maggiore. E’impegnativo farsi trovare pronti ogni fine settimana, per scendere in campo e dare il proprio contributo alla squadra”.

E prosegue: “Ho avuto compagni di squadra eccezionali come Mauro Bergamasco, Marco Bortolami, Valerio Barnabò, Gonzalo Garcia; campioni che, ognuno con le proprie caratteristiche umane e doti tecniche, mi ha trasmesso qualcosa di prezioso per gestire la mia carriera sportiva. Inoltre, ho avuto il piacere di confrontarmi con avversari eccezionali per forza e per la particolare attitudine al gioco come Rory Best, ex bandiera dell’Ulster Rugby e Ken Owens, tallonatore degli Scarlets o il flanker gallese Sam Warburton. Mi hanno impressionato per professionalità e dedizione al lavoro”.

Oliviero commenta anche la sconfitta di sabato 20 febbraio a Swansea contro Ospreys (10-0): “Ai giocatori in campo non può essere contestato né l’impegno né l’atteggiamento mentale che sono stati presenti per gli ottanta minuti di gioco. Tuttavia le troppe imprecisioni personali hanno pregiudicato la performance del collettivo e hanno condotto all’epilogo che conosciamo. Sabato prossimo alle 18.15 a Parma sfideremo i Dragons. In settimana avremo il tempo di lavorare sugli errori riscontrati a Swansea, soprattutto dovremo essere più efficaci con la touche e la mischia. A mio avviso proprio le fasi statiche saranno fondamentali per contrastare il pacchetto avversario e ci consentiranno di essere più pericolosi”. Fabiani conclude così: “In conference A, vincere contro Dragons (a 15 punti) a due lunghe davanti a noi, in caso di sconfitta dei Glasgow Warriors (a 16 punti) ci consentirebbe di salire di due posizioni in classifica. Non possiamo permetterci un doppio passo falso”.

Tommaso Villani


 

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