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Gabriele Di Giulio: "Così verso la Rainbow Cup a Edimburgo" - Video

21 aprile 2021, 08:56

di Tommaso Villani
Il forte trequarti ala Gabriele di Giulio che ha collezionato 45 caps con le Zebre e che ha disputato agli ottavi di Challenge Cup un ottimo match contro Bath lo scorso 2 aprile, parla della partecipazione alla Rainbow Cup. “Contro Bath ho disputato una buona gara da estremo, una posizione insolita ma non così distante a mio avviso da quella di ala” afferma il laziale che aggiunge: “Abbiamo disputato una partita intensa stando in partita per buona parte della gara; ci tenevamo a passare il turno e siamo usciti amareggiati. Soprattutto penso di avere dato un contributo ai miei compagni in attacco con 6 cariche, 44 metri conquistati in 80 minuti di gioco, eludendo 4 placcaggi.”

Prosegue parlando dell’avvio della Rainbow Cup: “Venerdì 23 aprile giocheremo in Scozia contro Edimburgo nella prima partita di questa manifestazione che è al suo esordio. Sono stati fissati i primi tre impegni, dopo la trasferta in Scozia avremo i due derby contro la Benetton”. E conclude così: “Poter disputare una serie di partite con la rosa al completo è qualcosa di positivo che ci spinge a fare del nostro meglio senza timori. Inoltre avremo modo di adeguare il nostro gioco alle regole che la manifestazione ha deciso di adottare sulla falsariga del Super Rugby, mi riferisco alle tre nuove regole sperimentali su: cartellini rossi, Captain’s Challenge e drop dalla linea di meta”.

Le tre regole sperimentali al via sono analizzate di seguito:

La prima riguarda i cartellini rossi: la squadra rimasta in inferiorità numerica avrà la possibilità di ripristinare la parità dopo 20 minuti, inserendo un giocatore diverso da quello espulso.

Mentre la seconda definita Captain’s Challenge, consiste nel dare ad ogni squadra la possibilità, una volta per partita, di richiedere la revisione di una specifica azione al TMO. Nei primi 75 minuti di partita il Challenge è applicabile solo al gioco pericoloso o alle azioni precedenti la segnatura di una meta. Negli ultimi 5 la possibilità si amplia a tutte quelle circostanze dove c’è stato il fischio dell’arbitro, oltre alle due succitate. Se la richiesta della squadra si rivelerà corretta, la possibilità di chiamare il Challenge verrà conservata. Altrimenti, perduta.

L’ultima regola invece, riguarda quelle situazioni da cui si ripartirebbe con una mischia a cinque metri per la squadra in attacco, come il tenuto alto in area di meta. In luogo della mischia, si riprenderà con un drop dalla linea di meta (o dietro di essa) per la squadra in difesa.