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Una montagna per tutti: a Schia c'è «A ruota libera»

Una montagna per tutti:  a Schia c'è «A ruota libera»

di Beatrice Minozzi

09 Settembre 2021,09:47

Nel weekend il primo raduno nazionale di Escursionismo adattato

Sostenere la montagna come luogo di salute ed inclusione: questa la finalità con cui il Cai di Parma – in linea con la mission del convegno nazionale di Montagnaterapia 2021 che si terrà a Parma dall’11 al 16 ottobre – organizza questo fine settimana a Schia il primo raduno nazionale di Escursionismo adattato «A ruota libera». 
Il raduno, organizzato in collaborazione con le Sezioni Cai di Rieti, La Spezia, Rimini e la Società alpinisti trentini, con il supporto del Cai nazionale, il sostegno di Fondazione Cariparma e Cai Piemonte, il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Servizio Sanitario Regionale, Comune di Tizzano, Unione Montana Appennino Parma Est e con la collaborazione di diversi partner locali, era accessibile su prenotazione ed ha già fatto registrare il tutto esaurito: saranno circa 200 – provenienti da sei regioni diverse – le persone con mobilità ridotta che, con appositi ausili, adattamenti o accompagnamenti, riusciranno ugualmente a frequentare l’ambiente montano e a toccare con mano le meraviglie ambientali del massiccio del Monte Caio. 

Sono previsti percorsi differenziati per joelette (carrozzine monoruota fuoristrada), hand-Mtb e tandem con la guida di accompagnatori Cai di escursionismo e cicloescursionismo. 
I primi partecipanti verranno accolti a Parma già dal pomeriggio di sabato nel palazzo della Provincia in stradone Martiri della Libertà con successiva breve visita al centro cittadino, su un percorso studiato da Matteo Salini di Parma accessibile, da percorrere anche con apposite biciclette per persone con disabilità che saranno poi esposte sabato, a partire dalle 18, nel parco della Cittadella. 
Domenica, invece, nel corso del raduno di Schia (dove il parcheggio di piazzale Noè Bocchi sarà interdetto al traffico e alla sosta) saranno allestiti anche degli stand dove poter visionare e provare gli appositi ausili. 


«Il Raduno rappresenta un momento importante non solo per la nostra Sezione e per i tanti soci che stanno collaborando per la sua buona riuscita – spiega il presidente del Cai di Parma, Roberto Zanzucchi - ma anche e soprattutto per i nostri territori e le loro comunità locali: la possibilità di offrire opportunità per una fruizione sicura e consapevole dell’ambiente naturale da parte di persone con ridotta o assente mobilità è un importante traguardo di civiltà e un’opportunità per valorizzare luoghi, servizi e idee per un turismo inclusivo, attento e sostenibile». 

 

© Riproduzione riservata

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