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Budapest: la città delle acque

Budapest: la città delle acque

di Luca Pelagatti

16 Ottobre 2021,09:41

Tra il Danubio e le terme l'idea per un weekend d'autunno tra bellezze artistiche e relax

Il periodo dell'ozio davanti al mare è ormai alle spalle mentre per il vero inverno, fatto di neve e rifugi, manca ancora del tempo. E allora, volendo partire ora,  godendosi l'autunno, dove ci si può rivolgere? E' semplice, basta andare a est: verso una città che in questa stagione è perfetta per un weekend romantico e rilassante: Budapest (www.budapestinfo.hu)
Si, perché la capitale ungherese (visithungary.com) oltre che bella sa offrire quelle coccole che in questa stagione sono imperdibili: tra natura e benessere. Si, perché questa città offre una incredibile scelta di terme dove rilassarsi dopo le visite. Ma prima di un tuffo nell'acqua calda iniziamo a camminare. E facciamolo dall'alto.
 Un buon punto di partenza sarà la collina del castello che oltre ad offrire molte attrazioni ci offre una vista dall'alto dei suoi 170 metri sulla città. Per arrivare si  prende la storica funicolare per poi dedicarsi ad ammirare i suoi vicoli e i monumenti. Il più importante è il Castello di Buda, un imponente palazzo di 200 stanze che ha sostituito la fortezza che proteggeva la città dagli attacchi mongoli e tartari. Danneggiato dalle bombe è stato restaurato e  ora ospita diversi musei tra cui, nell'ala principale,  la Galleria Nazionale.
Quindi andate ad ammirare il Danubio e salutate Eugenio di Savoia: è a cavallo, in bronzo e qui è un mito visto che guidò gli eserciti che sconfissero i turchi. Essendo occupanti non hanno mai goduto di buona fama. Ma guerre a parte noi vogliamo esplorare: e mentre siete qui in alto non perdetevi l'occasione di andare a vedere il non lontano Bastione dei Pescatori, un belvedere sul Danubio ma anche un simbolo della città.  Si fa notare per le sette torri che rappresentano le sette tribù ungheresi e se ci aggiungete la statua di Santo Stefano, primo re ungherese, capite che questo, oltre che un posto perfetto per i selfie è anche l'emblema dell'orgoglio nazionale. 
A questo punto, usando le scenografiche scale che discendono dal bastione si può tornare verso il fiume per andare a scoprire la città da una prospettiva del tutto diversa. Basta salire infatti sul tram numero 2  che segue il corso del Danubio per vedere passare al nostro fianco l'intera città ed in particolare altre due icone ovvero il ponte delle Catene e il Ponte della Libertà. Quest'ultimo, purtroppo non in questa stagione, viene chiuso al traffico automobilistico ed è bello vedere la gente del posto che lo occupa per bersi una birra e persino per fare yoga.  
Noi, piuttosto passeggiamo e andiamo a fare una merenda e scoprire un luogo molto amato dalla gente di qui:  è il Vásárcsarnok, il grande mercato coperto di Budapest dove si trovano condensati tutti i sapori tipici del paese. Al piano terra si trovano le bancarelle che vendono il cibo – se siete qui fare scorta di paprika – mentre di sopra ci sono piccoli ristoranti che servono piatti tradizionali come il langos – una frittellona fritta – o  il  sült kolbász – che non è altro che una salsiccia alla griglia.  Dopo questa sosta occorre camminare per smaltire e non resta che seguire  il fiume per arrivare ad uno dei monumenti più celebri della città: il Parlamento. E' il  terzo parlamento più grande al mondo ed è stato inaugurato nel 1886 per celebrare i mille anni del paese. Visto il valore di simbolo non si è badato a spese: ci sono  691 stanze oltre a 19 chilometri di corridoi e scale e si può visitare con delle visite di 45 minuti che portano a vedere, tra le altre cose, la Sacra Corona Ungherese e oggetti come la spada e lo scettro  appartenuti ai sovrani. 
A questo punto potreste essere stanchi. Ed ecco allora il momento di sperimentare una delle attrazioni di cui abbiamo parlato prima: le terme. Si tratta di un lascito della dominazione turca che ha sfruttato la presenza di ben 123 sorgenti termali. E alcuni bagni sono veri e propri monumenti.  Il più celebre sono certamente  i bagni Gellért, costruiti nel 1918 come raccontano lo stile Art Nouveau, le sculture e i mosaici. Lo avrete di certo visto in molti film e rilassarsi nelle sue acque a 40 gradi è un vero piacere. Peccato che sia spesso molto affollato. Ma forse le più suggestive, pur meno lussuose, sono le terme di Lukács. E' un labirinto di vasche sia all'esterno sia all'interno e nascondono segreti: la terrazza all'ultimo piano vale la visita. E se volete essere veramente come la gente del posto venite alle 6 del mattino. L'emozione, nel silenzio,  è garantita.
 

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