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A passeggio tra i borghi per tornare al passato

A passeggio tra i borghi per tornare al passato

di Luca Pelagatti

19 Settembre 2020,10:00

Sono inseriti tra i paesi più belli d'Italia e spesso sono rimasti come nel Medioevo. Ecco un viaggio tra le vallate delle Alpi

Il caldo afoso ora se ne sta andando, i boschi cominciano a cambiare di colore e la neve è ancora lontana. Questo è quindi il momento migliore per andare a passeggiare nella natura magari approfittando di questa stagione per scoprire i piccoli borghi e i paesi dove sembra che il tempo viaggi ad un altro ritmo rispetto a quello della città. Soprattutto se questi paesi sono stati inseriti nell'elenco dei Borghi più belli d'Italia e si trovano tra boschi e vallate del Trentino. Ecco allora un itinerario che spazia dalle Giudicarie al Garda, dalla Valle del Chiese alle valli dolomitiche  tra antiche pietre, architetture rurali, segni del sacro e dell’uomo

DOLOMITI DI BRENTA
Ai piedi delle Dolomiti di Brenta e a poca distanza dal lago di Molveno, ecco San Lorenzo - Dorsino. 
Questo antico borgo contadino è nato dalla fusione di sette Ville: Berghi, Pergnano, Senaso, Dolaso, Prato, Prusa e Glolo. All'interno delle sette frazioni si possono ancora osservare rare architetture rurali caratterizzate da elementi architettonici unici come i “pont”, le rampe carrabili per accedere ai depositi di fieno, gli essiccatoi e i fienili nella parte alta delle abitazioni. Un altro possibile itinerario incrocia il sacro e il profano tra Santuari, piccole chiese e cappelle alla scoperta dei simboli di una devozione che nella storia si è alimentata di sofferenze calamità naturali ed epidemie.

ARCHITETTURA RURALE
Per chi vuole conoscere l’architettura rurale degli antichi borghi trentini, è Rango la meta da visitare. A pochi chilometri dalle Terme di Comano, Rango domina silenziosamente l’altopiano del Bleggio. 
Portici, cantine, androni, fontane e recinzioni in pietra, vie lastricate ed antiche case si osservano nel cuore del borgo, testimone dell’antica vita rurale trentina. E parla ancora di un passato di pellegrini, pastori con le loro greggi, mercanti e viaggiatori. 
Arrivando a Rango el portech de la Flor è la prima struttura abitativa imponente che si presenta agli occhi. È il nucleo più antico e massiccio del borgo, esempio per tutti gli altri porteghi di cui Rango si riempì nel tempo. 
Con una breve passeggiata si raggiunge la vicina frazione di Balbido, uno dei «paesi dipinti» del Trentino e dove le facciate di numerose abitazioni sono affrescate da grandi murales  opere di artisti nazionali e internazionali ispirate al mondo contadino. 
Prodotto tipico di questa zona sono le Noci del Bleggio, raccolte ancora a mano, proprio in questo periodo, lavate ed essiccate naturalmente sui graticci delle soffitte arieggiate delle case.

A DUE PASSI DAL GARDA
A Canale di Tenno si passeggia lungo i viottoli ciottolati tra antichi edifici, archi di pietra, porticati e robuste mura, il tutto a pochi chilometri dal lago di Garda. Il borgo è un caratteristico agglomerato rurale ricco di storia. Canale si presenta con un intrico di vicoli selciati e di portici dove si affacciano i caratteristici avvolti delle vecchie case in pietra e che collegano le abitazioni l’una all’altra.. Questi spazi sono oggi occupati da botteghe artigiane e locali tipici. Vero e proprio gioiello del Tennese, in prossimità del borgo di Canale, il Lago di Tenno è famoso per i colori delle sue acque – dall’azzurro turchese al verde smeraldo – che cambiano a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche.

IL PAESE DEI CARBONAI
Bondone, nei pressi del lago d’Idro, è l’ultimo dei borghi trentini - in ordine di tempo - ad essere entrato nell’elenco dei “borghi più belli d’Italia”. Qui si è quasi  al confine con la Lombardia ed è un borgo che nasce come un paese dei carbonai. 
Ancora oggi percorrere le strade strettissime di origine medievale, passare sotto archi, salire per strade che si trasformano in ripidi scalini tra le case, sfiorare i muri a secco coperti di muschio significa tornare indietro negli anni quando a Bondone gli abitanti, i carbonai e le loro famiglie, vivevano solo per quattro mesi e nei restanti il borgo si spopolava e si immergeva nel silenzio. 
Nei dintorni Il fascino di Castel San Giovanni antica fortezza dei Conti Lodron risalente al XII secolo, sta soprattutto nella sua posizione, sulla sommità di uno sperone roccioso che domina il Lago d’Idro. 
Infine, ai piedi delle Pale di San Martino,  ecco Mezzano, con le sue  architetture in legno ed i suoi panorami dolomitici. 
Oggi il borgo è una sorta di serbatoio di museo sotto il cielo. Un museo unico, che si visita semplicemente passeggiando lungo diversi itinerari a tema, che invitano a rintracciare nel borgo i «Segni sparsi del rurale» con le  fontane, i lavatoi e gli  orti oltre ai  tabià, dipinti murali e antiche iscrizioni.A Mezzano, tutto parte dalla natura e alla natura riconduce. Così anche per i numerosi sentieri segnalati che dal paese portano alla scoperta, a piedi o in mountain-bike, di un ambiente ancora inalterato nel Parco naturale di Paneveggio - Pale di San Martino. 

© Riproduzione riservata

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