×
×
☰ MENU

Romagna, lasciamo la spiaggia e andiamo per borghi

Romagna, lasciamo la spiaggia e andiamo per borghi

di Luca Pelagatti

18 Giugno 2020,03:30

Voglia di mare. Ed  è normale che sia così. Dopo la lunga clausura ognuno di noi vuole l'orizzonte lungo sul blu, il senso di libertà della spiaggia. Il profumo del vento e del salmastro. Ma quale mare scegliere tra distanziamenti, ordinanze e timori nell'andare troppo lontano? I parmigiani, ovviamente, hanno già ripreso a visitare il mare di casa -  la Versilia – ma a molti manca l'abbraccio sempre caldo e accogliente della Romagna con le sue distese di sabbia e l'aroma della piadina. Ecco, per coloro che non sanno rinunciare a questo richiamo abbiamo preparato un piccolo itinerario che unisce terra e mare, vita da spiaggia a piccole cose da scoprire. E perché no, degustare.
COMACCHIO E I PONTI
 Il punto di partenza del nostro tour romagnolo parte da Comacchio. Si, è vero, non è il primo luogo che viene in mente quando si pensa ad una vacanza tutta sdraio e abbronzatura ma ci sono cose da fare e vedere. E la lunga distesa di sabbia compresa tra Lido di Spina e Lido delle Nazioni è davvero a pochissima distanza.  Quindi, prima o dopo un po' di sole e sale iniziamo a passeggiare tra la fitta rete di canali, scavalcati da piccoli ponti che collegano angoli della cittadina pieni di sorprese, resi quasi magici dalle facciate pastello delle piccole case allineate. 
  Questa che molti paragonano a Venezia  merita di essere scoperta dall’inconfondibile Trepponti, simbolo indiscusso del luogo da dove andare poi a scoprire l’Antica Pescheria, un palazzo del XVII secolo che racconta come l'attività del mare sia stata fondamentale mentre oggi  svela la ricchezza del pescato locale.  Poi di nuovo a passeggio sul bordo dei canali per un selfie con il riflesso sull'acqua  per poi andare finalmente in mezzo a quel liquido mondo che è l'anima di Comacchio. Non perdetevi, infatti,  un piccolo tour su una delle tradizionali batane, le barchette a chiglia piatta che per secoli sono state il solo mezzo di trasporto della gente del Delta.  La stessa che ha codificato una sinfonia di sapori: qui, in tavola, è protagonista l’anguilla  che si mangia in brodetto,  marinata o nel  risotto. A sfidare la regina della tavola comacchiese sono vongole, cozze, cannolicchi, meglio se in bianco con aglio e prezzemolo. 
Dopo il ricco pasto una sosta in spiaggia. O se preferite una piacevole e pigra giornata su un lettino. Ma dopo molte ore al sole si può ripartire: e proseguire il nostro breve viaggio tra i borghi marinari della Romagna che ci porta a Cervia. Ovvero, la città del sale.  
LA CITTA' DEL SALE
Per capire il perché di questo blasone basta andare al Musa, il museo dedicato appunto al sale, che racconta la storia del rapporto tra questa cittadina e il prodotto del mare che un tempo valeva come l'oro. Ma dalla teoria è meglio passare alla pratica e andare a visitare la Antica Salina Camillone, una di quelle 144 saline artigianali che dal  1959 vennero unite e  trasformate in industria, ma che ancora oggi svela come veniva estratto il sale. Un consiglio: la distesa bianca colpisce e lascia ammaliati: ma il meglio lo da al tramonto quando si colora di sfumature rosa.  E dopo il tramonto la cena: qui il sale entra anche da protagonista in cucina e quindi è imperdibile il pesce azzurro, come le sarde al sale. 
 Torniamo al mare, riprendiamo a fare il pieno di sole. Le spiagge di questa terra  si allungano a perdita d'occhio. E la tentazione di lasciar perdere tutto e perdersi nel caldo e nella brezza e forte. Ma dopo un po' sul lettino proviamo a rialzarci e a ripartire. Ci aspetta il Porto Canale di Cesenatico che addirittura, si vuole che sia stato progettato da Leonardo Da Vinci. Ora, noi sappiamo che non è vero, che il porto-canale esisteva già e che il genio del Rinascimento si è limitato, nel 1502, a visitarlo e a riprodurlo in alcuni disegni che sono ora conservati a Parigi. Ma non sempre la realtà è più bella della leggenda. E noi fingiamo di credere a quest'ultima. Per farlo passeggiamo sulle banchine che ci portano alla palazzina in stile Liberty che si trova in piazza Fiorentini per poi sbucare nelle due vicine piazzette, quella delle Erbe e quella delle Conserve, che sono al centro di quello che  fu un antico borgo di pescatori. 
Qui intorno si incontrano ora ristoranti e locali, scorci graziosi e una sosta la si deve concedere al Museo della Marineria che ricostruisce la storia dell'andar per me nell'Adriatico. Per farlo è stata costruita una parte al chiuso ma soprattutto una parte galleggiante dove sono esposte, perfettamente operative, undici barche del passato. E le vele colorate  sono un fondale perfetto per una foto ricordo dal mare.   
E anche qui, alla fine viene il momento di una pausa golosa: imperdibile è, certamente, la piadina, ma un pranzo non può essere concluso senza un piatto di passatelli. E soprattutto una fetta di  bustrengo, il  dolce tipico che arriva dalle vicine colline e che, secondo le signore del paese, si fa con 32 ingredienti tra cui frutta secca, miele e vino.  Molti di questi ingredienti sono segreti: ma per chi come noi sogna soltanto un po' di dolcezza in riva al mare non è assolutamente un problema. 

Come vivere oggi la  spiaggia
Ma come sarà quest'estate in spiaggia sulla costa romagnola? Secondo quanto indicato non sarà  obbligatorio  prenotare e non ci saranno fasce orarie per stare in spiaggia: la prenotazione è semplicemente consigliata per avere l'ombrellone garantito, visto che ce ne saranno un po' meno.  Le mascherine in spiaggia non  saranno obbligatorie: gli ombrelloni sono già  distanziati e ci si potrà stendere tranquillamente a prendere la  tintarella. Le mascherine saranno obbligatorie solo negli spazi comuni, come è normale che sia (nei servizi igienici, all'interno dello stabilimento).  Lettini, servizi igienici, spazi comuni saranno igienizzati a cura dei bagnini mentre non tutte le attività potranno essere praticate, ma gli stabilimenti stanno lavorando per renderne sicure il maggior numero possibile anche se ancora in queste ore ci sono stati cambiamenti e ripensamenti e quindi occorrerà avere un po' di attenzione.
 


 

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI