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Alla scoperta di Linz: un misto di romanticismo e microchip

Tra nuove tecnologie e suggestioni asburgiche

La modernità del passato

di Luca Pelagatti

24 Maggio 2022,20:45

Lasciate perdere i retaggi di Sissi e le suggestioni asburgiche che avvolgono Vienna. Trascurate, per una volta, il retaggio del genio sregolato di Mozart che rappresenta la cifra di Salisburgo. E per un viaggio in Austria (www.austria.info/it) puntate verso la terza città del paese che, stranamente, è riuscita a fondere tutto il ricco passato di questa terra proiettandolo nel futuro. In una sorta di riuscita combinazione di un nuovo paradiso mitteleuropeo. Un misto di romanticismo e microchip.

Linz, infatti, troppo spesso trascurata, capoluogo della regione dell’Alta Austria, è stata per molto tempo considerata solo un polo industriale ma ormai da decenni ha sterzato la sua corsa trasformandosi in una sorta di laboratorio di innovazione, un centro di cultura creativa dove la scommessa è anticipare e gestire il domani.

Il momento di svolta è stato il 2009 quando è stata scelta come Capitale europea della Cultura e da allora non si è più fermata. Il passo successivo è arrivato nel 2014 quando è entrata nella rete delle UNESCO Creative Cities come City of Media Arts (Parma, ricordiamolo, fa parte dello stesso circuito come Città Creativa per la Gastronomia) e da qui ha sviluppato la sua natura di centro internazionale di arti mediatiche e tecniche digitali. Non a caso qui si svolgono ogni anno appuntamenti d’eccellenza del settore come i Festival Ars Eletronica e il Prix Ars Electronica.

Detto questo viene naturale immaginare allora una sorta di città del futuro tutto grattacieli, antenne e campus alla californiana? E sarebbe sbagliato.

Perché basta poi imboccare la Landstrasse, una elegante strada lunga più di un chilometro che attraversa tutto il centro per ritornare di colpo ai tempi in cui qui passeggiava Giovanni Keplero, che nel 1618 vi scoprì le tre leggi del movimento dei pianeti, o quando Anton Bruckner lavorava come organista nelle chiese e componeva le sue sinfonie.

E allora percorriamola questa lunga via su cui si affacciano le chiese delle Orsoline e quella dei Carmelitani per arrivare sino alla chiesa del Seminario, una piccola struttura rotonda con un bell'interno costruito nel 1717 per l'Ordine Teutonico (Una nota: resterete stupiti dal numero di chiese che si trovano in questa città).

Ma non solo: proseguendo ecco la Hauptplatz, l'originale piazza del Mercato.  Questo grande spazio, circondato da bei palazzi barocchi, costituisce il centro della città vecchia e della vita cittadina: sul lato orientale si trova il Rathaus del XVII secolo e di fronte, al centro della piazza, ecco la Colonna della Trinità, una colonna di marmo alta 20 metri eretta nel 1723 in ringraziamento per la fine di una epidemia e di una guerra. Qui la anima tecnologica della nuova Linz sembra lontana e per averne una conferma basta lasciare andare le gambe nelle strade acciottolate del centro, tra sontuosi palazzi e chiese barocche cercando poi l'occasione di una sosta in una delle tante pasticcerie. La più famosa è l’elegantissima Hofbäckerei Rath, in Pfarrgasse, aperta fin dal 1570, dove assaggiare il dolce simbolo della città. Qualcuno dice che sia la torta con la ricetta codificata più antica al mondo: la Linzertorte, nata dall’incontro tra la cultura alimentare mitteleuropea e quella ottomana, una combinazione di mandorle e ribes o lamponi. Definirla crostata è poco: è il punto di equilibrio tra aspro e dolce.

Una combinazione che potremmo dire, rappresenta perfettamente Linz e la sua duplice anima di retrò e ipermoderno. Questa seconda natura la si ritrova perfettamente espressa nell'Ars Electronica Center, noto anche come il Museo del Futuro, fondato nel 1996 e è trasferito nella sua attuale sede sul Danubio nel 2009.

Fuori, è un involucro in vetro firmato dallo studio viennese Treusch Architecture, con 38.500 led che di notte si accendono e cambiano seguendo i comandi di un qualsiasi lettore MP3 di un laptop. Dentro, raccoglie mostre incentrate sulla tecnologia che plasma il nostro mondo moderno, approfondendo anche temi che spaziano dal cambiamento climatico all'inquinamento ma permettendo anche esperienze uniche come quelle di controllare un robot o provare ad individuare il proprio Dna. E non a caso il centro è sede dell'annuale Ars Electronica Festival, che racoglie i leader mondiali nella computer music, animazione, arte interattiva e web design.

Ma non solo tecnologia. Qui a Linz anche la cultura «tradizionale» ha i suoi spazi. Ed è prevalentemente cultura contemporanea. Lo si coglie benissimo andando a visitare il Lentos Art Museum che ha aperto i battenti nel 2003 e da allora è diventato una delle gallerie d'arte più importanti dell'Austria. E lo si capisce anche guardandolo dall'esterno visto che quando di notte è illuminato appare esso stesso una specie di opera d'arte. Ma naturalmente i tesori sono all'interno e la sua ricca collezione raccoglie oltre 1.500 opere tra cui capolavori di artisti del calibro di Gustav Klimt ed Egon Schiele oltre a importanti opere del movimento espressionista tedesco e austriaco degli anni '20 e '30, nonché opere internazionali del dopoguerra. Se amate però la street art non perdetevi una gita al Kulturverein Mural Harbour o alla Mural Harbor Gallery. Si tratta di luoghi affacciati nella zona del porto fluviale che ospitano la più grande galleria europea di graffiti e murales con oltre 100 opere di artisti provenienti da tutto il paese.

Dopo la street art torniamo alla storia. E facciamolo salendo al castello che dall'inizio del IX secolo domina la città. Ad accoglierci i resti di una fortezza e le antiche mura mentre all'interno si trova lo Schlossmuseum che ospita importanti collezioni d'arte oltre a manufatti del periodo preistorico, romano e medievale. Infine, dopo il tramonto dall'alto entriamo nella vicina Schlossbrassserie: ha tavoli all'interno e sulla terrazza da cui si domina la città. Si mangia a lume di candela e il menu offre piatti interessanti.

E anche in una città che guarda al futuro e alla modernità un po' di sano romanticismo di una volta non guasta mai.

Info
Come arrivare
Auto, treno e aereo
Data la mancanza di voli diretti, per molti la scelta migliore per arrivare a Linz in Austrai (www.austria.info/it) è l'auto: calcolate circa otto ore e mezza partendo da Parma passando per Bolzano e Innsbruck. Anche il treno è una valida alternativa, grazie ai treni notturni Euronight di Trenitalia o i diurni Eurocity delle ferrovie austriache che collegano Milano a Linz. Volendo invece volare su Vienna ci si può poi spostare a Linz in treno usando i treni Railjet che collegano le due città in solo un’ora e 16 minuti, mentre ogni ora parte un treno che in un’ora e 43 minuti raggiunge direttamente Linz dall’aeroporto di Vienna.

La gita
La città di Wels
Durante un viaggio a Linz, se avete tempo, non perdete l'occasione di fare una gita a Wels, a circa 35 km a sud-ovest. Grazie alla sua posizione sulla riva sinistra del fiume Traun, è un piacere da esplorare a piedi. Il punto di partenza è certamente la storica Stadtplatz , una grande piazza fiancheggiata da belle vecchie case di mercanti e dal simbolo della città, la Ledererturm, una grande torre medievale costruita nel 1376. Sul lato meridionale della piazza sorgono due pregevoli edifici barocchi, il maestoso Kremsmünsterer Hof, e il Municipio del 1748, davanti al quale si erge lo Stadtbrunnen, ricostruzione della fontana originaria di 1593. Un'altra piacevole gita di un giorno è al Mühlviertel a nord-ovest di Linz, famoso per i suoi eccellenti sentieri, passando per antichi castelli e rovine.

© Riproduzione riservata

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