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Autista picchiato sul bus: ecco come si è arrivati all'aggressione

Volano parole grosse, poi l'aggressione, con l'autista che cerca di difendersi ma viene sopraffatto dal giovane straniero

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Da una parte un autista della Tep, dall’altra un ragazzo africano di vent'anni. Sono i protagonisti di una violenta lite a calci e pugni avvenuta ieri pomeriggio in stazione, nel piazzale dal quale partono le corse extraurbane.
Il bus sta per partire dalla stazione in direzione Mezzani quando scoppia la lite.
Secondo le prime ricostruzioni, come accaduto il giorno prima, il giovane intralciava la sosta del mezzo pubblico alla pensilina di arrivo e l'autista glielo ha fatto notare: prima volano parole grosse, poi l’aggressione. Nel video che pubblichiamo qui sopra, si vede che diversi stranieri hanno accerchiato il bus mentre alcuni ausiliari discutono con loro. In questi minuti, l'autista è ancora dentro al bus. 
In un secondo momento, come si vede in un altro filmato (sempre girato con un telefonino), il giovane straniero sale e aggredisce l'autista, che cerca di difendersi ma viene colpito più volte e, sopraffatto, cade

Ora indagano i carabinieri, che hanno ricevuto nel frattempo la denuncia dell’autista. La Tep ha avviato un’indagine interna anche per accertare eventuali responsabilità dello stesso autista (finito al pronto soccorso con una prognosi di sette giorni). 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Rodolfo

    01 Settembre @ 11.55

    Sicuramente prima di dare colpe e ragioni bisogna sapere cosa è veramente successo ma in tutti i modi, anche se l'autista avesse le sue colpe, il negro lo ha aggredito con una violenza inaudita, bestiale, una cattiveria che a prescindere da tutto è sicuramente da condannare

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      01 Settembre @ 18.27

      A prescindere da tutto un bel niente: se fosse tuo figlio, a reagire per quel che si presume sia successo, diresti la stessa cosa? Io gli farei i complimenti per non avergli fatto di peggio.

      Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    31 Agosto @ 22.03

    Ma se per esempio venisse fuori che l'autista ha volontariamente quasi investito chi ha reagito, i commenti di chi condanna a prescindere senza aspettare i risultati delle indagini, cambierebbero? Non credo. Ma come insegnava Kurosawa, la verità è una questione di punti di vista...

    Rispondi

    • jan solo

      01 Settembre @ 11.33

      torna su Marte da dove sei venuto; qui purtroppo siamo ancora sulla terra!! sempre e solo giustificazioni per questi delinquenti foraggiati con i ns soldi dalle associazioni ......malefiche

      Rispondi

      • Filippo Bertozzi

        01 Settembre @ 17.03

        Io non giustifico nessuno: ma se capitasse a me, di uno che quasi mi investe apposta e poi ride, mi comporterei esattamente come il ragazzo. E tu parli di "delinquenti foraggiati" solo per il colore della pelle, senza neanche sapere se magari è nato a Parma: sei un razzista, per di più pavido in quanto anonimo.

        Rispondi

  • Grillo Parlante

    31 Agosto @ 19.33

    Ma tutte le persone che hanno commentato lamentandosi chi hanno votato nelle ultime elezioni ? Perchè se hanno votato Pizzarotti o PD dovrebbero solo tacere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

    • giorgiop

      01 Settembre @ 14.34

      giorgiop

      Ma chissenefrega di chi ognuno di noi ha votato...!! Non è questo il discorso da fare... Siamo di fronte ad un episodio di ordinaria criminalità ed ancora si tenta di sviare le opinioni attraverso il solito trito garantismo (le indagini...la verità...ma come sarà andata veramente...) oppure scendendo verso il basso populismo legato a chi è andato a votare e per chi. Vogliamo una volta tanto dire che quella gente lì esercita con arroganza i propri diritti di sopravvivenza ed elude volontariamente i propri doveri primo fra tutti quello di assumere un atteggiamento non ostile nei confronti di chi foraggia la loro indolenza ? E bastaaaaa !!

      Rispondi

  • Nicola Martini

    31 Agosto @ 12.06

    Le indagini sono ovviamente in atto (anche quelle dell'azienda a quanto pare) e faranno il loro corso. Dai video traspare che il gruppo di persone al di fuori del mezzo sia a dir poco inferocito e bisogna capire il perché di una reazione tanto veemente e se questa possa essere (o meno) se non giustificabile, quantomeno comprensibile. Ovviamente, chi scrive si guarda bene dal giustificare, comunque, la fase dell'irruzione a forza sul mezzo e dell'aggressione all'autista, la quale da qualunque parte la si guardi pare indifendibile e da condannare fermamente. In base alle dichiarazioni svolte dall'autista (anche su altri organi di stampa) pare che in autostazione vi sia da tempo il problema di persone che intralciano il passaggio dei mezzi. Detta circostanza credo sia facilmente confermabile, o meno, chiedendo in primis ai lavoratori Tep e con un po' di fortuna tramite l'ausilio delle telecamere (se presenti). La questione primaria riguarda con tutta probabilità il riuscire a valutare se il giorno dell'aggressione (o in quelli precedenti) vi sia stato intralcio al mezzo pubblico e se questo sia riuscito a passare in sicurezza. Nel caso vi sia conferma di ciò reazioni così scomposte, a prima vista integranti diversi illeciti, non credo possano essere degne della benchè minima tutela. Se il gruppo in questione dovesse avere subito un qualche torto, avrebbe dovuto comunque segnalare la questione in azienda e magari allertare le F. dell'Ordine anzichè agire come si è visto. Esulando dal caso specifico, credo si debba rilevare che la pratica delle aggressioni ai danni del personale viaggiante delle aziende di trasporto pubblico (dai bus alle ferrovie), sia divenuta negli ultimi anni una triste realtà non più tollerabile. Anche a Parma nel tempo vi sono stati svariati casi di aggressione, da parte di italiani e stranieri, adulti e non. Basta scorrere la cronaca degli ultimi anni. Temo che questo trend sia da imputarsi ad un eccessivo lassismo da parte della Autorità competenti nel sanzionare certi comportamenti illeciti nei riguardi di controllori, autisti e così via dicendo, che è bene ricordare sono pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio a tutti gli effetti. Sino a quando non si darà il segnale che chi aggredisce certe figure professionali finisce in galera (salvo eccezioni specifiche), certi episodi continueranno a ripetersi. Tale rigore, beninteso, deve essere riservato anche al p.u. che sbaglia, in quanto soggetto dotato di fede privilegiata.

    Rispondi

  • Oldsailor

    31 Agosto @ 11.51

    Onestamente devo dire che avendo lavorato in TEP per oltre 20 anni ne ho viste di tutti i colori; ma ora si sta esagerando. Vede sig. caronte secondo lei di fronte a queste risorse bisogna calare le brache e magari porgere anche un panetto di burro! Ogni tanto mi reco in Piazza con il Numero 8; e arrivato in stazione di questi numeri di neri stravaccati in mezzo alla strada ne vedo spesso. Non sempre si ha voglia di lasciar perdere, e allora qualche parola di troppo scappa. Ma da qui al permettere che un negro mi venga a menare ce ne passa! Io non ho mai attaccato nessuno; ma non ho mai nemmeno permesso che qualcuno mi si avvicini a meno di un braccio. In alternativa avevo a portata di mano l'estintore che più di una volta ho dovuto usarlo per calmare dei "bollenti spiriti che avevano preso fuoco"! Vi assicuro che è un deterrente eccezionale! Ma quello che mi fa schifo in tutto questo, non è l'ingenuità dell'autista che si è lasciato avvicinare dal nero; ma dalla TEP che annuncia una inchiesta nei confronti dell'autista; invece di porsi parte lesa, e agire d'ufficio per lesioni ad un dipendente e interruzione di pubblico servizio! Poi in separata sede vedremo come sono andate le cose! Questo lo considero da parte della TEP un atteggiamento vile e menefreghista nei confronti dei suoi dipendenti! ben venga Trenitalia! Un'altra cosa: non sopporto più il fatto che oggi la gente abbia paura di denunciare questo stato di cose per paura di essere definito "razzista"! A me personalmente non me ne frega nulla e continuerò a pensarla come mi pare! Vedete questi giovani neri, sanno di essere spalleggiati da una certa politica del menga e ne approfittano comportandosi qui come mai OSEREBBERO a casa loro! Siamo arrivati al punto che se uno mi mette le mani addosso e io per difendermi lo ferisco, vengo indagato! Se la cosa non fosse ormai tragica ci sarebbe dallo scompisciarsi dal ridere!

    Rispondi

    • giorgiop

      31 Agosto @ 18.37

      giorgiop

      Hai semplicemente ragione. Anzi, ti dirò che sei stato anche troppo soft non tanto nei confronti dei cosiddetti aggressori, ma nei con fronti della TEP che ha portato avanti un'azione di una intempestività tremenda.

      Rispondi

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