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I rifugiati diventano tecnici-educatori sportivi: il progetto della Uisp Video

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E' stato presentato questa mattina il progetto della Uisp “Cerco un Centro… di accoglienza che … mi faccia cambiare idea sulle cose sulla gente”. 

Donato Amadei, Presidente Territoriale Uisp Parma, ha spiegato:: “Il progetto, cofinanziato dalla Regione e dal Comitato Territoriale Uisp di Parma si rifà agli obiettivi della Legge Regionale n. 8/2017 per la promozione di attività che tutelino salute fisica e psichica dei cittadini grazie all’adozione di corretti stili di vita, favorendo l’accesso alla pratica motorio-sportiva ed incrementandone la diffusione soprattutto tra i giovani ed i soggetti più svantaggiati”.
Nella Provincia di Parma i migranti ospitati al 3 luglio 2017 sono 1884 suddivisi in 4 distretti (Parma, Fidenza, Sud Est e Valli Taro e Ceno). 
Lo sport e l’attività motoria rappresentano molto più di un sano passatempo: sono una straordinaria occasione per promuovere la salute fisica e psicologica delle persone. 
Uisp Parma ha avviato il progetto nel mese di febbraio, coinvolgendo 45 ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinari (CAS), dei quali 3 sono donne, divisi in 3 gruppi all’interno di due distretti della Provincia di Parma (Parma, Valli Taro e Ceno). Agli ospiti è stato proposto un percorso di formazione per Tecnico Educatore, secondo le linee metodologiche e psico-pedagogiche UISP.
“Il nostro sforzo maggiore – dice il Prefetto di Parma, Giuseppe Forlani – è incentrato su una maggiore qualità del sistema di accoglienza nei Centri di Accoglienza Temporanei. Uisp, con questa iniziativa, va nella direzione che stiamo praticando da un po’ di tempo, e che abbiamo intensificato dallo scorso settembre. Abbiamo già sollecitato i gestori dei CAS a praticare attività utili dalla collettività, per avere così una cittadinanza attività. Il progetto di Uisp Parma è una forma concreta per dimostrare che lo sport può essere una reale occasione di cittadinanza attiva. Anzi, oserei dire che Uisp Parma si sta spingendo anche oltre alla pratica sportiva, ma va anche nella direzione della formazione.”
“Lo sport – prosegue Fabio Cola, psicologo formatore ed ideatore del progetto –  è un mezzo non solo di benessere fisico, ma ha un valore di inclusione, di accoglienza e di integrazione portentosi. L’attività sportiva facilita i processi ed aiuta a conoscersi. Alcuni dei ragazzi che stanno seguendo il corso si sono spinti ad affermare che per la prima volta da quando sono in Italia, qualcuno si è preso cura di loro chiedendo come stessero, chi fossero, quali fossero le proprie origini e la loro storia…”
Alfredo Notartomaso, tutor del progetto, conclude: “Il programma prevede il coinvolgimento di docenti quali psicologi, insegnanti e laureati in scienze motorie. Ad ogni incontro sarò presente in qualità di tutor, con il compito di offrire un accompagnamento per l’apprendimento dei partecipanti. I moduli, condivisi e definiti con tutti i formatori, riguarderanno la storia di ognuno, il patto formativo, la comunicazione, il feedback ed il lavoro di gruppo, prima di affrontare i moduli più tecnici.”
Con questo progetto, Uisp Parma attraverso la formazione, lo sport e la pratica motoria, offre una importante prospettiva occupazionale nel mondo sportivo e fornisce unaformazione seria e strutturata (116 ore complessive) che si concretizzerà nella consegna di un attestato a valenza nazionale e nella possibilità di una reale opportunità lavorativa nel mondo sportivo. 

Obiettivi non secondari saranno favorire l’integrazione multietnica e supportare la partecipazione di una squadra di calcio formata dagli ospiti dei CAS e preparata dai tecnici educatori, al Torneo Antirazzista Matteo Bagnaresi realizzato da UISP a Vigheffio (Collecchio) ogni anno in estate. Infine, verrà organizzato un minitorneo all’interno della Festa Multiculturale di Collecchio, quest’anno giunta alla sua 22ª edizione, promossa da Forum Solidarietà e da oltre 30 comunità di migranti.

Nel corso del progetto si prevede di poter proporre ad almeno 20 tra i partecipanti ai corsi il coinvolgimento in forma volontaria nelle manifestazioni nazionali quali Vivicittà eBicincittà, ed un coinvolgimento retribuito in attività ludiche, sportive ed educative organizzate da UISP Parma, quali per esempio i Centri Estivi nei Comuni di Parma e Collecchio. 

La realizzazione del progetto “Cerco un Centro… di accoglienza che … mi faccia cambiare idea sulle cose sulla gente” da parte di Uisp Parma è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della Prefettura di Parma, referente fondamentale sul territorio, con il compito di coordinare la distribuzione dei migranti nei Comuni; i Comuni di Parma, Sorbolo, Pellegrino Parmense e Collecchio, riferimento per i CAS locali e principali partner per la realizzazione degli interventi; CIAC Onlus, che implementa il progetto attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle varie realtà del territorio; Forum Solidarietà, che coinvolge la vasta rete di associazioni e volontari che fanno capo al Centro Servizi; il Consorzio delle Cooperative Sociali di Parma e le Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate a Uisp Parma.

Guarda il servizio del Tg Parma.

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  • Oldsailor

    27 Marzo @ 16.58

    ma insegnare loro un VERO lavoro; no?

    Rispondi

  • Anna

    27 Marzo @ 16.43

    Quindi noi andiamo all'università, studiamo scienze motorie 5 anni, e poi nei centri estivi, nelle palestre e nelle società ci mettiamo in competizione con loro? Non bastavano le accademie del fitness a sfornare "tecnici" ed "esperti"?

    Rispondi

  • Filippo

    27 Marzo @ 13.46

    A me non sembra una buona idea, ed è semplicemente una questione di buon senso: non a stretto contatto con ragazzini/e dei centri estivi.

    Rispondi

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