Dopo aver fatto due chiacchiere sui nostri amici felini torniamo a parlare di cani. Riprendiamo da dove ci eravamo fermate per parlare di razze e ancora una volta di cani da caccia.
CANI DA RIPORTO, PER GLI AMICI RETRIEVER
Forse non tutti sanno che in inglese to retrieve significa, letteralmente, recuperare.
E’ esattamente questo infatti il ruolo di questi cani durante la caccia, le origini degli esemplari appartenenti a questo gruppo li vediamo al fianco del cacciatore e principalmente vicino a laghi e paludi. La dinamica di lavoro non è cambiata molto nel tempo fin dagli albori: il cacciatore “fa centro” e i Retriever vengono mandati a recuperare il malcapitato pennuto, soprattutto se quest’ultimo ricade in acqua. Più recentemente alcuni “ritrovatori” sono stati utilizzati per il riporto in acqua anche di oggetti (reti o altri oggetti caduti in acqua) a fianco dei pescatori.
Vediamo quali caratteristiche accompagnano questa memoria di razza: Docilità e intelligenza: infatti questo particolare ruolo richiede una certa dose di collaborazione e di voglia di imparare e lavorare con il proprio compagno umano. Questa caratteristica ha reso queste razze particolarmente adatte a ricoprire diversi ruoli in collaborazione con noi bipedi spennacchiati, come per esempio: pet therapy, ricerca persone, stupefacenti o esplosivi, assistenza a non vedenti o salvataggio in acqua… diciamolo pure: se fate le cose per bene lavorare con loro può dare molta soddisfazione. Socievolezza: questo è un gruppo di cani decisamente compagnoni, nel senso che amano conoscere persone nuove e stare in contesti sociali. Buona dose di energia da spendere e fatica ad affrontare i momenti di noia.
A questo gruppo appartengono diverse razze ma le più note e diffuse sono: Golden Retriever, Labrador Retriever, Flat Coated Retriever e Nova Scotia Duck Tolling Retriever.
Il compagno umano di questi ragazzoni (si tratta di cani di taglia medio-grande) deve essere una persona dinamica che abbia voglia di un compagno di vita a tutto tondo con cui passare tanto tempo e fare tante cose. Questo bipede deve avere voglia di sviluppare e incanalare le sue energie e la loro intelligenza in qualcosa di costruttivo perché diciamoci la verità: i cani intelligenti non sempre sono semplici, essi possono infatti sfruttare la loro intelligenza anche per fregarci e fare stupidaggini (sono come una Ferrari in questo senso: per sfruttarla al massimo bisogna saperla guidare). Questi sono cani che possono seguirvi ovunque se allevati bene ed educati con intelligenza.
NB: A livello caratteriale vi ricordiamo che anche all’interno della stessa razza ci sono variazioni individuali che possono dipendere sia dalla selezione che dal bagaglio esperienziale del soggetto.
CANI DA CERCA
Forse non tutti sanno che in molti casi anche questi cani hanno la capacità e la competenza di riportare la preda abbattuta al padrone. Il “mestiere” di questo gruppo di cani è una via di mezzo tra quello dei cani da seguita e quello dei cani da riporto. Il loro ruolo è quello di collaborare con il loro compagno cacciatore a due zampe cercando la preda (per lo più volatili) palesandone la presenza stanandola o facendola alzare in volo in modo da renderla visibile al “quello col fucile”. Al termine della sequenza riporteranno la preda al compagno umano. Diversamente dai cani da seguita lavorano a corta distanza dal Cacciatore (25-30 m) dato che il loro contributo si esprime con segnali visivi ( rendono letteralmente visibile la preda)
Vediamo cosa aspettarci da queste razze: Simpatia e vivacità: si tratta di cani decisamente scodinzolanti e sorridenti e con tante energie da spendere. Ottimo fiuto: sono anche compagni divertenti per diverse attività olfattive (tartufo, piste…)
Ecco alcuni esempi di cani appartenenti a questo gruppo: Cocker Spaniel inglese, Cocker Americano, Springer Spaniel Inglese, Spaniel Tedesco… Il padrone ideale per questo gruppo di cani deve essere una persona dinamica e in grado di apprezzare l’entusiasmo di queste razze. Se siete dei pantofolai lasciate perdere; per questi simpatici orecchioni sarebbe molto frustrante fare i cani da divano, soprattutto per quelli selezionati con linee genetiche da lavoro.
CANI DA ACQUA
Forse non tutti sanno che i cani appartenenti a questo gruppo hanno tutti un caratteristico manto riccio che non ha sottopelo, ergo perdono pochissimo o per niente il pelo. Si tratta di cani il cui lavoro, originariamente, si svolgeva prevalentemente in acqua per riportare prede come volatili, pesci o altri animali acquatici (le lontre ad esempio) e, in alcuni casi, per far prendere il volo agli uccelli acquatici in modo da renderli visibili per il cacciatore anche se oggi molti di loro hanno cambiato lavoro.
Caratteristiche comuni delle razze appartenenti a questo gruppo: Vivacità e intelligenza, come del resto tutti i cani da lavoro che hanno un mestiere che richiede molta collaborazione tra uomo e cane. Caratteristico mantello folto e riccio che protegge la cute dall’acqua permettendo loro così di rimanere immersi anche per lungo tempo essendo protetti dal freddo.
Ecco alcuni razze appartenenti a questo gruppo: Lagotto Romagnolo ( oggi è utilizzato principalmente per la ricerca del tartufo ma i suoi antenati lavoravano tra le pianure di Comacchio e le Zone paludose di Ravenna come cani da riporto finché queste zone non furono bonificate), Cao de Agua, Perro de Agua Espanol, Barbet e Spaniel Olandese.
Che dire quindi del bipede spennacchiato ideale per questo gruppo? Fondamentalmente corrisponde a quello dei due gruppi precedenti con in più il vantaggio che questi cani, non perdendo il pelo, sono i più adatti per i soggetti allergici e amano molto l’acqua, quindi se siete amanti del mare o di qualsiasi altra fonte idrica, sono degli ottimi compagni di sguazzate. Se invece avete le capacità natatorie di un sasso come la nostra cara Lia, possono darvi supporto morale durante i vostri timidi approcci all’acqua però non aspettatevi che un cane non addestrato allo scopo vi riesca a salvare in acqua. Per questa settimana è tutto, vi lasciamo con una citazione di Elias Canetti: «La storia parla troppo poco degli animali».
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 15 alle 16.
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