ANIMALI

È il 17 febbraio, mici in festa: si celebra la giornata del gatto

Chiara De Carli

Ogni anno, il 17 febbraio, in Italia si celebra una delle creature più affascinanti e misteriose: il gatto. Nata nel 1990 come giornata di sensibilizzazione per promuovere l’adozione responsabile dei felini, la festa di oggi si affianca al Giorno Internazionale del Gatto, che cade l’8 agosto, e al Gatto nero day, segnato sul calendario per il 17 novembre di ogni anno. Occasioni, tutte, per rendere omaggio a questi piccoli felini capaci di rubare il cuore dei loro umani e di essere a pieno titolo membri della famiglia, nonostante la loro natura indipendente che fa sì che, all’interno della «schiera» degli animali d’affezione, godano di tutele e «privilegi» particolari, come quello di girare liberi sul territorio.

Un «vantaggio» che è anche un’arma a doppio taglio, visto che il fenomeno del randagismo felino ha ormai raggiunto numeri preoccupanti soprattutto a causa delle cucciolate indesiderate. «In Italia sono circa 450 mila i gatti abbandonati ogni anno - scrive Enpa, che oggi sarà schierata al gran completo tra banchetti, punti informativi, sedi e rifugi per sensibilizzare sull’importanza della sterilizzazione -. Gettati nei bidoni o nei fiumi, abbandonati in strade deserte di campagna o nei parcheggi dei supermercati, all’interno di anguste scatole di cartone o sacchetti di plastica. Le gatte che riescono a sopravvivere da randagie, spesso partoriscono cuccioli deboli e malati; alcuni di essi vivono a stento, altri muoiono per denutrizione, freddo, malattie virali o per la crudeltà dell’uomo: avvelenati, seviziati o vivisezionati».

A Parma l’appuntamento sarà, come ogni sabato, in via Mazzini dalle 10 alle 18,30 dove i volontari saranno impegnati nella raccolta di fondi per far fronte alle spese che si prevedono anche quest’anno per sostenere i costi di sterilizzazione di felini randagi o per la cura dei piccoli abbandonati.

Chiara De Carli