Milano-Cortina 2026. Delegazione degli atleti e del movimento olimpico e paralimpico ricevuta da Papa Leone in Vaticano. Presidente Zaia: “Dopo i Giochi resta un forte messaggio di pace, incontro e dignità della persona”
(Arv) Città del Vaticano, 9 aprile 2026 - “L’incontro di oggi in Vaticano, nella Sala Clementina, con Papa Leone e una delegazione di atleti, tecnici e rappresentanti del movimento olimpico e paralimpico di Milano-Cortina 2026, ha rappresentato un momento di altissimo valore umano e istituzionale. A Giochi conclusi, resta intatto il significato più profondo di quell’esperienza: lo sport come scuola di sacrificio, disciplina, tenacia, rispetto e incontro tra le persone e tra i popoli”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, presente oggi in Vaticano.
“Le parole del Santo Padre hanno dato ulteriore profondità a quanto i Giochi hanno mostrato al mondo: il limite che non diventa condanna, ma possibilità; la fragilità che non esclude, ma può trasformarsi in testimonianza; il risultato che non è mai solo individuale, ma nasce sempre da una comunità fatta di famiglie, squadre, allenatori, lavoro silenzioso, cadute e ripartenze. È una lezione particolarmente forte guardando anche all’esperienza paralimpica, che ha saputo parlare a tutti con una straordinaria forza morale”, prosegue il Presidente Zaia.
“Papa Leone, nella lettera diffusa in occasione dell’avvio di Milano-Cortina 2026, ha richiamato anche il valore della tregua olimpica come segno della possibilità di sospendere i conflitti e riaprire spazi di dialogo e di pace. È un messaggio di grande attualità, tanto più prezioso in un tempo segnato da guerre e tensioni internazionali. Da questo incontro, che personalmente mi ha ha commmosso e colpito per la sua forza, esce confermata una convinzione: i Giochi hanno lasciato un’eredità che va oltre il risultato sportivo e che chiama tutti a promuovere, come chiede il Santo Padre, una autentica logica dell’incontro”, sottolinea Zaia.
“Il Veneto è orgoglioso di aver contribuito in modo determinante al successo di Milano-Cortina 2026 e di poter raccogliere oggi, in un luogo così alto e simbolico, questo messaggio del Santo Padre. Dopo l’emozione dei Giochi, resta il dovere di custodirne il significato più vero: non soltanto celebrare vittorie e medaglie, ma farne occasione per educare al rispetto, al dialogo e alla pace”, termina il Presidente Zaia.
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