Parma, si comincia

Paolo Grossi

Palla al centro, si comincia. Fine del calcio d'agosto. Da oggi si gioca per i punti. Da oltre un mese la parola ricorrente è progetto. Tutti sposano il Parma per il suo progetto, che in effetti sembra innovativo e funzionale. Non bisogna però farsi problemi nell'ammettere che alla base del progetto c'è il transito veloce dalla serie D. In altre parole questo campionato bisogna vincerlo per non far sgonfiare il soufflé. Senza per questo farsi cadere addosso pressioni insostenibili, perché la strada è lunga e chi ha mezzi, idee e serietà per combinare le due cose di solito viene premiato.

Motivazioni

E' difficile oggi valutare la bontà e lo spessore della rosa allestita dal Parma Calcio 1913, ma parrebbe la più forte del girone e forse dell'intera serie D. Solo che un conto è la carta, un conto il campo. E' vero che il gruppo di Apolloni si nutrirà anche di motivazioni extra quali il blasone, lo stadio, l'organizzazione che ancora risente dei freschi trascorsi professionistici. E' anche vero però che il Parma sta alla D come la Juventus alla A. Tutti contro i crociati vorranno fare la partita dell'anno, tentare l'impresa. Però alla fine della stagione la spunta quasi sempre la Juve e almeno in questo caso la cosa fa ben sperare.

Assenze

Oggi Apolloni non avrà a disposizione, per ragioni diverse, Longobardi (che però sarà in panchina) Baraye, Agrifogli, Sowe e Rodriguez. Agli avversari mancherà l'ex giovanili crociate Sandrini, infortunatosi a un ginocchio. Il Parma resta comunque nettamente favorito, ma può darsi che debba rimboccarsi le maniche, magari facendo leva sul brio di Lauria e Melandri, brevilinei già in forma e capaci di giocate risolutive. Dietro si tratterà, con l'esperienza e le dovute coperture, di mettere in condizione la coppia di centrali di non subire l'eventuale rapidità di qualche avversario.

800 tifosi

C'erano le premesse per qualcosa di meglio, ma forse è uno degli effetti collaterali dell'accordo con Sky. Fatto sta che la preannunciata invasione di Arzignano sarà relativa: sono 746 i tagliandi in totale i biglietti per la gara piazzati nella due giorni di prevendita. I rimanenti (la dotazione era di mille) si potranno acquistare anche oggi al botteghino dello stadio Dal Molin, che aprirà alle ore 13.30. Si inizia con la A come Arzignano, verrebbe da dire, sperando che sia di buon auspicio.