La morte del Mullah Omar avvolta nel mistero
Il leader supremo dei talebani, il Mullah Omar, «è stato ucciso». Lo ha comunicato oggi un funzionario del governo afghano a 1TvNews. (Il Mullah Omar è morto: guarda la fotogallery)
L’emittente ha aggiunto che la notizia del decesso di Omar è stata confermata durante una riunione dei vertici della sicurezza afghana.
Le voci sulla possibile morte della guida spirituale dei talebani si sono moltiplicate negli ultimi mesi anche se il sito web dell’Emirato islamico dell’Afghanistan continua a pubblicare suoi messaggi, come quello di una decina di giorni in cui si appoggia l’ipotesi di un dialogo fra gli insorti e rappresentanti del governo del presidente Ashraf Ghani.
La notizia della possibile morte di Omar giunge allorchè è stato annunciato per venerdì a Islamabad il secondo round di colloqui fra una delegazione talebana e esponenti del governo che dovrebbe portare all’apertura di un dialogo di pace e riconciliazione inter-afghano.
Il governo afgano sta esaminando le «notizie» sulla presunta morte del mullah Omar. Lo ha reso noto uno dei portavoce del presidente Ashraf Ghani, in conferenza stampa. Dai talebani non è arrivato un commento sulla sorte della loro guida spirituale, data per morta diverse altre volte. «Le stiamo controllando, e quando le avremo verificate, informeremo il popolo afgano e i media», ha detto. Secondo una fonte della sicurezza pachistana invece si tratta di "speculazioni» per ostacolare i negoziati tra talebani e Kabul.
mullah Omar «sarebbe morto oltre due anni fa per tubercolosi», secondo quando scrive oggi il quotidiano pachistano The Express Tribune, riprendendo indiscrezioni già emerse in passato.
«E' stato identificato da suo figlio - ha detto un ex ministro talebano rimasto anonimo - ed è stato seppellito sul versante afghano».
Per ora i talebani non hanno ancora confermato la scomparsa del loro leader, ma secondo un portavoce «stanno preparando un comunicato» che diffonderanno in serata.
Secondo la fonte, è stata convocata una riunione per eleggere un successore prima del secondo round di negoziati con il governo di Kabul previsto venerdì nella località pachistana di Murree.