Cresce la paura in Pilotta: due aggressioni (anche ad un poliziotto) in pochi giorni
«Piazza della Pace non è ostaggio di spacciatori e balordi. Noi ci siamo praticamente ogni giorno». Già, dopo il brutto episodio dell'altro giorno - l'aggressione sotto i voltoni al fotografo Edoardo Fornaciari, che lui stesso ha raccontato alla «Gazzetta» - si torna scrutare l'orizzonte complesso intorno alla Pilotta. E sono proprio i carabinieri a dare conto di uno sforzo quotidiano - fatto di controlli, retate, inseguimenti - di cui del resto spesso il nostro giornale dà notizia.
Anche giovedì pomeriggio, poco prima che il fotografo venisse malmenato da uno straniero intento a preparare la cena sui gradini del palazzo cinquecentesco (non aveva gradito di essere stato fotografato insieme a tre connazionali con tanto di pentola e fornello) in piazza della Pace c'erano gli uomini dell'Arma, impegnati in uno dei consueti controlli anti-spaccio.
Controlli che spesso non sono una passeggiata, come dimostra proprio quello di giovedì, culminato in un arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
A finire in manette un giovane della Costa d'Avorio, di 26 anni, che alla vista delle divise ha reagito come una furia: calci e pugni e perfino una testata a un militare. Quando finalmente sono riusciti a immobilizzarlo, l'hanno perquisito: in tasca aveva una modica quantità di hashish (com'è d'uso tra i pusher navigati: solo una dose tengono addosso, il resto è ben nascosto nei dintorni) e per quella è stato segnalato in prefettura. Fedina molto densa, il giovane ivoriano non è nuovo nemmeno a queste reazioni violente.