Paolo Panni
La fine dell’estate non è solo la chiusura, spesso nostalgica, delle vacanze estive ma apre anche le «porte» alla possibilità di cogliere le ultime belle giornate di sole, magari godendo dei colori «magici» e suggestivi dell’autunno, andando alla scoperta di angoli pittoreschi, a volte forse meno noti, posti a poche decine di chilometri dal Parmense. In questi anni ha subito un significativo e positivo incremento il cosiddetto turismo ciclabile così come si è puntato, un po’ ovunque, alla promozione e alla valorizzazione turistica del Grande fiume.
CICLOPISTA SULL'ARGINE DEL PO
Tra i progetti riusciti meglio spicca, senz’altro, quello del percorso cicloturistico Destra Po, uno straordinario e agevole percorso, adatto a tutti, che accompagna il vecchio Eridano nei suoi ultimi cento chilometri, fino al mare. Un itinerario di terra e acqua, nel Ferrarese, tra il fiume e l’Adriatico, da percorrere lentamente, assaporando e cogliendo le numerose eccellente storiche, architettoniche, ambientali ed enogastronomiche che si trovano lungo il tragitto. Inserita nel progetto Eurovelo, che collega Cadice ad Atene, ma anche nella rete nazionale Bicitalia, la ciclovia è la più lunga del nostro Paese (ed una delle maggiori d’Europa) con i suoi 123,810 chilometri. Si trova interamente sull’argine destro del Po e collega Stellata di Bondeno a Gorino passando per Pontelagoscuro, Francolino, Fossadalbero, Ro, Berra, Massenzatica, Mesola e Goro.
LA ROCCA POSSENTE
Proprio all’inizio del percorso si trova uno degli angoli più particolari e suggestivi, vale a dire l’antica, splendida Rocca Possente di Stellata, uno dei monumenti simbolo di Bondeno. Il luogo è posto ai confini tra le province di Ferrara, Mentova e Rovigo, alla confluenza fra tre regioni. Il maniero, molto suggestivo, si trova a due passi dall’argine del fiume, in un punto storicamente strategico per le comunicazioni fluviali. Edificata intorno all’anno mille, la rocca venne ampliata e potenziata dagli Estensi nel 1362 (in particolare per volontà di Niccolò II d’Este). La sua posizione strategica sul Po le permetteva di controllare la navigazione assieme alla Rocca di Ficarolo, posta sulla riva di fronte, alla quale era unita da una catena che impediva o permetteva il passaggio delle navi. Distrutta nel 1521 fu prontamente ricostruita. Particolare è la configurazione delle mura, poste di sbieco, per meglio opporsi alle artiglierie nemiche. Così come particolare è la pianta a stella dell’edificio che risale probabilmente a prima del 1570.
Per chi deciderà di andare alla scoperta di questa ciclovia, è da segnarsi in agenda la sagra del Tartufo di Bondeno, in programma fra poche settimane, dal 7 al 16 ottobre e, sempre a Bondeno, dove è consigliabile anche una «tappa» al seicentesco santuario Madonna della Pioppa. Proseguendo l’itinerario ciclabile ecco Ro con l’area golenale del Mulino sul Po, un «polmone verde» celebre per la fedele riproduzione rievocativa dei mulini presenti sul Po oltre un secolo fa mentre Serravalle, in comune di Berra, è un’altra tappa importante perché è qui che il fiume si biforca, per la prima volta, dando origine all’area del Delta.
RISERVA NATURALE DUNE FOSSILI
Ricca di eccellenze ambientali, storiche e culturali è poi la cittadina di Mesola con la Riserva Naturale Dune Fossili di Massenzatica dove è possibile ammirare (solo con visite guidate prenotabili allo 053260009) quell’eccezionale capolavoro di conservazione del paesaggio dato dalle paleodune.
Ancora più famosa è la Riserva naturale Bosco della Mesola – Parco Delta del Po che, con i suoi 1058 ettari è uno dei più conservati residui di bosco di pianura e memoria tangibile delle antiche foreste che si trovavano fino a un po’ di secoli fa a due passi dalla costa adriatica. E’ visitabile nei giorni di martedì, venerdì, sabato e festivi dalle 8 ad un’ora prima del tramonto; per le scuole inoltre è possibile prenotare visite ad hoc allo 0533794285.
Sempre a Mesola imponente è il castello Estense con le sue quattro torri merlate. Il maniero cinquecentesco fu voluto da Duca Alfonso II, ultimo discendente della dinastia degli Este che voleva lasciare un segno considerevole sul territorio ferrarese costruendo questa sfarzosa dimora. Qui è visitabile anche il Museo del Bosco e del Cervo della Mesola (tel0533993358, oppure 3391935943), fino a ottobre tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Da novembre a marzo, stessi giorni, ma orario ridotto dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Infine, raggiungendo poi Goro e Gorino, ecco che è possibile effettuar escursioni in barca (contattando i numeri 053381302 e 3465926555), gustando magari i prodotti tipici locali e andando alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi posti tra il Delta e l’Adriatico come l’Isola dell’Amore e la Sacca di Goro.
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