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Addio a Renata Spotti, insegnante generosa

Addio a Renata Spotti, insegnante generosa

29 Agosto 2017, 10:59

Gian Carlo Zanacca

Profondo cordoglio ha destato a Collecchio la scomparsa di Renata Spotti, 69 anni, professoressa di matematica in pensione. “Determinata, decisa e generosa” l’ha descritta il parroco, don Guido Brizzi Albertelli. La sua è stata una vita dedicata alla famiglia, al lavoro ed alla comunità. Era molto impegnata in parrocchia dove, nel tempo, era stata catechista, si occupava anche delle letture nelle messe domenicali ed era ministro dell’eucarestia. A Collecchio era molto conosciuta e stimata. “Era una persona di poche parole, concreta, sempre disponibile per dare una mano – la ricorda una parrocchiana – ci mancheranno il suo sorriso dolce, la sua pacatezza e la sua umanità”. “Renata è stata una presenza constante – ha spiegato il parroco don Guido Brizzi Albertelli – ed ha dedicato impegno, energia e passione per il prossimo. Per noi è venuto meno un punto di riferimento importante, era dotata di un grande dinamismo e sapeva far sentire la sua presenza positiva ovunque andasse. E’ stata animata da una fede profonda. Ha affrontato la malattia, momento drammatico, con serenità, con una fede inossidabile e la fiducia nel Signore, che ha pregato fino in fondo”. Laureata in matematica aveva insegnato per una vita alla scuola Laura Sanvitale di Parma. Occhi lucidi e tanta commozione si leggono nei volti degli ex colleghi. Mirella Gonzi, la dirigente scolastica, la ricorda come una “insegnate rigorosa, attenta alle esigenze dei ragazzi e sopratutto come una grande amica”. Paolo Marenzoni, altra colonna portante della Sanvitale, ha parlato della grande professionalità della professoressa Spotti. “Lo studente per lei era al centro aveva organizzato i corsi di recupero molti anni prima che il mondo scolastico li istituzionalizzasse”. Era andata in pensione una decina di anni fa, ma non aveva mai dimenticato la sua seconda casa, la Laura Sanvitale a cui era rimasta molto legata. “Per me è stato un privilegio conoscerla – spiega un’amica collecchiese – è stata prima di tutto maestra di vita e testimone esemplare dello spirito cristiano”. Renata Spotti ha lasciato un segno nella comunità in cui ha vissuto e per la quale si è prodigata. “Ha saputo aiutare tanta gente – la ricorda l’amica Marina – grazie alla sua forza ed alla sua perseveranza. La scuola per lei è stata una seconda famiglia ed ha costruito una rete di amicizie forti e durature”. Anche il mondo politico di Collecchio è in lutto, la figlia, Elisa, consigliera comunale, è molto conosciuta in quanto segretaria della locale sezione del Partito Democratico. “Renata è per me simbolo di altruismo e solidarietà – ha detto il sindaco, Paolo Bianchi – è certamente un esempio per la nostra comunità che è oggi più povera senza di lei”.

Uno dei suoi momenti più belli era stato la nascita del nipote, Lucio, di 7 mesi. Collecchio piange una donna che ha saputo farsi apprezzare per il suo rigore, per la sua determinazione mai disgiunte dall’attenzione verso il prossimo ed i più deboli. Lascia il marito Maurizio e le figlie Elisa e Silvia. I funerali sono previsti oggi, alle 10, partendo dalla sala del commiato di via Carrega 12/A per la chiesa parrocchiale di Collecchio, indi al cimitero locale.

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