Il pm10 cala, ma il blocco resta
Come era prevedibile, il vento che ha soffiato sulla città lunedì ha quasi azzerato i valori del Pm 10 dopo una decina di giorni oltre i limiti. Ma, nonostante questo crollo dei valori degli inquinanti fino a giovedì resterà in vigore il blocco del traffico all'interno dell'anello delle tangenziali fino ai diesel Euro 4 perché il protocollo di accordo sottoscritto a suo tempo per quest'anno prevede che il punto della situazione venga fatto il lunedì e il giovedì e non in tempo reale.
Pm 10 valore crollato a 15
E in base ai dati diffusi dal sito dell'Arpae, più che di una discesa per il valore del Pm 10 si è trattato di un vero e proprio crollo, che ha portato l'aria a essere finalmente «respirabile» non solo a Parma ma in tutta la regione dopo 10 giorni di smog oltre i limiti. Lunedì infatti il valore rilevato è stato di 15 microgrammi per metro cubo, contro un limite di 50 e i 105 toccati domenica, quando il valore era sceso soltanto di poco rispetto al «picco» preoccupante di 118 raggiunto sabato, quando la nostra città era stata superata soltanto da Reggio Emilia, arrivata a quota 122. Ma lunedì anche Oltr'Enza il valore è sceso a 15, mentre il livello più vasso è stato raggiunto a Ravenna, dove si è arrivati addirittura a 9.
Dieci giorni di sforamenti
Prima di tornare a «respirare» c'erano stati ben 10 giorni consecutivi di sforamento del valore limite del Pm10, oltretutto in continua ascesa: prima di lunedì l'ultimo giorno «a norma» era stato giovedì 12 ottobre, poi in tutta la regione, e non solo a Parma, i valori erano andati oltre i livelli consentiti, anche se in Romagna la discesa era già iniziata da sabato, grazie a vento e pioggia, caduta molto più copiosa che dalle nostre parti. Questo lungo periodo di smog, arrivato oltretutto quando i riscaldamenti sono ancora poco sfruttati grazie alle temperature ancora miti di questo insolito ottobre, ha portato alla proroga delle misire eccezionali anti Pm10, anche se di fatto da lunedì l'aria è tornata «pulita».
Previsioni poco confortanti
In realtà, però, la boccata d'ossigeno sul nostro territorio è destinata a durare poco: le previsioni indicano infatti un graduale nuovo rinforzo dell'alta pressione che durerà almeno sino a lunedì, con l'assoluta assenza di pioggia e il probabile graduale ritorno del Pm10 oltre i limiti già nella seconda metà della settimana. Solo giovedì, comunque, verrà fatto il punto della situazione e deciso se prorogare nuovamente le misure di emergenza, oppure se sospenderle.
Scongiurato blocco Euro 5
Il ritorno sotto i limiti delle polveri sottili ha comunque scongiurato il ricorso a misure ancora più drastiche come quelle attuate a Torino nello scorso wekend, come il blocco del traffico anche per i «nuovi» diesel Euro5, visto che lo sforamento si è fermato a 10 giorni consecutivi. Restano però in vigore i divieti di spandimento dei liquami e anche l'accensione di stufe e camini a legna «normali», vale a dire quelli definiti in «burocratese» a basso rendimento calorico.
Ancora caldo di giorno
Intanto questo ottobre che statisticamente dovrebbe essere il mese più piovoso dell'anno si avvia verso la conclusione con dati eccezionali sul fronte della pioggia: due soli giorni in città, con pochi millimetri caduti e con torrenti ancora secchi come in piena estate. Le massime, invece, sono oltre le medie stagionali, e anche ieri sono stati superati i 20 gradi: e «l'«ottobrata» continuerà almeno fino a domenica.