Laura Frugoni
Un'altra serata storta, in via D'Azeglio. Con due persone finite al pronto soccorso e questa volta non per le botte ma per i morsi di un cane, divenuto suo malgrado il protagonista più pericoloso della rissa.
Più che una rissa, s'è trattato di un violentissimo litigio tra due persone e poi ha finito per andarci di mezzo pure chi cercava di fare da paciere.
Non è stato l'unico allarme che sabato sera ha costretto a fare le corse ambulanze, pantere e gazzelle. Più o meno negli stessi istanti pure in via Garibaldi due tizi si sono scatenati: anche lì botte da orbi (per fortuna a mani nude) e uno è finito malconcio in ospedale.
Quel che è successo nella strada maestra dell'Oltretorrente, però, pare più grave. Al 113 e al 112 è arrivata una pioggia istantanea di chiamate di gente spaventata (residenti, passanti).
La lite era scoppiata poco prima nei pressi del pub «La Mattanza» tra un diciannovenne di origini magrebine residente a Fornovo e un 34enne brasiliano, già noto alle forze dell'ordine, che aveva con sé il cane. Chi l'ha visto parla di un pitbull: a giudicare dai morsi non era certo un chiwawa. Ignoto il motivo del violento diverbio, certo il tasso alcolico doveva essere piuttosto alto.
Il brasiliano ha fatto volare una sedia: più di uno dei presenti ha cercato di calmarlo e a questo punto è entrato in scena il cane che, probabilmente per difendere il suo padrone, è diventato parecchio aggressivo. Il diciannovenne è stato morso a una coscia, un altro giovane (che non c'entrava nulla) all'avambraccio sinistro: dieci giorni di prognosi per lui, 14 per il ragazzo di Fornovo, entrambi accompagnati in ambulanza al pronto soccorso e medicati. Richiamati dall'allarme in via D'Azeglio sono arrivati sia i carabinieri (l'Oltretorrente, sabato sera, era di loro «competenza») sia gli agenti delle volanti in supporto. Il brasiliano si è beccato una denuncia perché addosso aveva 23 grammi di hashish e segnalato in prefettura per ubriachezza.
Cambio di fronte: in via Garibaldi le volanti sono accorse invece per sedare un «duello» tra due nordafricani. Quello più malridotto non ne voleva sapere di essere accompagnato al pronto soccorso (e difatti si è allontanato alla chetichella poco dopo), l'altro contendente l'hanno portato in questura, dove è stato identificato.
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