visioni d'artista
Assenze cariche di vita di Valentina Biasetti
La linea dell'orizzonte richiama i chiarori dell'ora di mezzo, più probabile un tramonto sulla spiaggia dopo una giornata di sole limpido. Anche le acque marine si tingono di rosa. Due amiche, sorelle forse, adagiate sulla sabbia si gustano gli ultimi raggi. Sono abbandonate sui teli le giovani donne, di loro vediamo abiti, lineamenti del corpi, ma non ci sono i volti. Così le due donne diventano improvvisamente tutte le donne. Ognuna - e ognuno - può guardare dentro quelle silouette e riconoscere frammenti di sé.
Sono fatte di assenza, le tele di Valentina Biasetti. Figure morbide, realistiche ma appena tratteggiate, mai definite in tutti i dettagli. Personaggi «in fieri», capaci di rispecchiare l'incompiutezza che ogni essere umano prima o poi sente e sconta. Corpi sospesi più che poggiati, eterei, privi di peso, immuni alla gravità, tra il reale e l'onirico, la realtà e la fantasia.
Biasetti, classe 1979, vive e lavora a Parma. Dopo il diploma in Grafica pubblicitaria all’Istituto d’arte, frequenta il corso di Pittura all’Accademia di belle arti di Bologna dove da subito dimostra una spiccata attitudine verso il disegno in bianco e nero, tecnica a cui resta legata sempre, al punto che anche oggi rappresenta il punto fondamentale attorno a cui ruota tutta la sua ricerca artistica. L'attività espositiva inizia nel 2002 con la mostra collettiva «Prime pagine, un esordio» a Modena. Da allora Valentina Biasetti non si è più fermata invitata a presentare il suo lavoro in varie città italiane e all'estero.