“Non chiamateci quote rosa”

“La Violenza Invisibile”: Valentina Cristiani della Gazzetta tra i protagonisti del convegno in Campidoglio martedì

Sarà la collaboratrice della Gazzetta di Parma e scrittrice Valentina Cristiani una delle voci del Convegno “La violenza invisibile - nella società, nello sport e nella scuola”, che si terrà martedì 20 gennaio (ore 9:30-13,00) presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
L'autrice del libro “Non chiamateci quote rosa” per Pathos Edizioni, da anni impegnata nella sensibilizzazione contro le discriminazioni e nella valorizzazione del ruolo femminile, interverrà nella tavola rotonda conclusiva per portare la sua esperienza professionale e umana su un tema cruciale: quegli abusi silenziosi e sottili che segnano profondamente la società, lo sport e il mondo scolastico.
L’evento, promosso da Marco Perissa in collaborazione con Giovanni Quarzo, è curato dal giornalista Rai Saverio Montingelli con le associazioni “Breaking the Silence” e FDS “La Famiglia nel Diritto e nella Società”. L'obiettivo è analizzare le conseguenze del maltrattamento psicologico sul benessere delle persone, in particolare dei soggetti più vulnerabili.

I lavori vedranno la partecipazione di figure di spicco del panorama politico, giuridico e sociale:
• Analisi normativa: Augusta Montaruli esplorerà le difficoltà nel tradurre la violenza psicologica in reato.
• Violenza economica e linguaggio: Interventi di Martina Semenzato e della giornalista Costanza Cavalli.
• Sport e Istituzioni: La testimonianza di Cristina Mezzaroma (Fondazione S.S. Lazio 1900).
Particolare rilievo sarà dato al racconto della realtà attraverso l'arte e la voce dei testimoni: dalla proiezione del corto “Sara” di Nello Pepe, alla toccante testimonianza di Veronica Passaretti.
Il momento finale del confronto vedrà Valentina Cristiani dialogare con Morena Corbellini (madre di Aurora Tila, la tredicenne vittima del presunto omicidio da parte del suo fidanzato ora in carcere ) e Ascanio Pacelli (Presidente PGA Italiana), per unire le diverse prospettive – giornalistica, familiare e sportiva – nella lotta contro ogni forma di sopraffazione.