inaugurazione
Il nuovo "ingresso" di Bedonia: viabilità, storia e ambiente
Giovedì 12 febbraio 2026 è stata una giornata storica per Bedonia. Alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda e del sindaco di Bedonia Gianpaolo Serpagli, il borgo ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo ingresso per chi giunge dalla Liguria: un intervento di rigenerazione urbana che ha completamente riqualificato il raccordo tra via Aldo Moro, via Divisione Julia, via Monsignor Checchi e vicolo Moline. L’Amministrazione comunale ha avviato una trattativa con la proprietà (Rossi, Galluzzi, Pardini), ottenendo la donazione di un edificio pericolante all’incrocio tra la strada provinciale con via Monsignor Checchi e dell’area adiacente. La carreggiata della provinciale è stata allargata di oltre un metro, mentre il raggio di svolta dell’incrocio è stato ampliato di tre metri, migliorando sensibilmente la sicurezza e la fluidità della circolazione, sia per chi arriva dalla Liguria sia per i residenti.
Il progetto è stato curato dagli architetti Nicolò Avanzini, Emanuele Mazzadi e Monica Picca, dal geometra Marc Borella e dagli ingegneri Giuseppe Stefanini e Pier Cosimo De Carolis. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Molinari Aldo s.a.s., con il coinvolgimento delle imprese Edile Mazza, Tedaldi Costruzioni ed Elettrotecnica Bertani. Il Consorzio KilometroVerdeParma ha curato il progetto del verde come intervento di adattamento climatico e miglioramento ambientale, attraverso la fornitura di 60 arbusti di diverse specie, tra cui Viburno e Fusaggine, per la realizzazione delle siepi, e 9 alberi ornamentali di Liquidambar a pronto effetto. Le essenze sono state selezionate per la loro capacità di aumentare la resilienza climatica dell’area, contribuendo alla mitigazione delle isole di calore e al miglioramento del microclima urbano. La componente vegetale svolge inoltre una funzione di regolazione delle acque meteoriche e di incremento della biodiversità locale, favorendo l’inserimento dell’intervento all’interno di una strategia di rigenerazione urbana basata su soluzioni nature-based. Il fogliame, che varia cromaticamente nel corso delle stagioni, arricchisce la qualità paesaggistica del nuovo ingresso al borgo. Un’aiuola con pietre basaltiche e metamorfiche ospita infine erbe aromatiche, introducendo elementi sensoriali e rafforzando il legame tra spazio pubblico, ambiente e benessere delle persone.