La scelta di Anne - La ragazza che voleva abortire: un film crudo, molto bello e sincero
«Restare incinta è la fine del mondo».
C'è una cosa che più di tutte fa del film - molto bello e molto crudo e altrettanto, non banalmente, sincero, con cui l'ex giornalista sedotta (e non abbandonata) dal cinema Audrey Diwan ha vinto a sorpresa il Leone d'oro - qualcosa di speciale: e non è tanto il 4/3 con cui recupera filologicamente lo spirito (e la chiusura etica e intellettuale) di un'epoca, la straordinaria e inedita schiettezza, la vicinanza (anche «sentimentale») della cinepresa alla protagonista. Ma la sua ostinazione: il non indietreggiare mai, nemmeno quando sarebbe stato comodo farlo. Non c'è un solo cedimento, un'incertezza pur subito corretta, un'invisibile increspatura, ne «La scelta di Anne»: è durissimo, tosto (molto), inesorabile dalla prima inquadratura all'ultima. Come se dopo quell'inizio svelto, brillante, informale, si portasse dentro una missione e non potesse, per nessun motivo, tradirla.
LA SCHEDA
L'Événement
Regia: Audrey Diwan
Interpreti: Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet Klein, Luàna Bajrami
Francia 2021, 1 h e 40'
Genere: Drammatico
Dove: Astra (solo domani)
Giudizio: 4 su 5