CINEMA RECENSIONI

Nosferatu - Dracula ritorna e riempe lo schermo di magia e bravura

Emanuele Marazzini

Regia di Robert Eggers

«Vieni da me» sono le notturne, ripetute, languide parole della neosposa Ellen (una Lily-Rose Depp che non fa rimpiangere la prima scelta Anya Taylor-Joy). Peccato però che, essendo sonnambula ad una finestra, la ragazza non stia parlando al marito...

Sì, il suo infausto incipit racchiude perfettamente - a mo’ di sarcofago - la salma marcescente dell’ultimo «Nosferatu»: il Male infatti agisce stavolta per vie iper-subdole prendendo la forma di un inarrestabile appetito erotico che pasteggia con i corpi del cast (e talvolta con la pazienza degli spettatori) fino ad un’alba tanto tragica quanto risolutiva.

Da tempo Robert Eggers, dopo aver studiato lo script dell’originale di Murnau e compiuto ricerche sui vampiri, voleva confrontarsi con la leggenda di Dracula. Ebbene, se a livello di intreccio la prevedibilità è alta (ma non poteva essere altrimenti), il risultato sul piano visivo merita davvero un’ovazione: mediante meticolose ricostruzioni ambientali - sia della borghese Germania ottocentesca che dell’impervia Romania - e ideando suggestivi movimenti di macchina (in verità più efficaci nella prima che nella seconda parte), il regista di «The Witch» stravince la sfida col non morto che ha evocato sullo schermo. Non ci sarebbe riuscito però senza la geniale fotografia di Jarin Blaschke, creatore di una pastosa oscurità che risucchia ogni luce e la restituisce bluastra, impoverita di ogni essenza vitale. Le note di Robin Carolan tuonano poi al momento giusto scandendo le scene, ma soprattutto accendendo e spegnendo la tensione in una manciata di sanguinosi secondi.

La scheda

Regia: Robert Eggers

Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgard

Cop 2024, 2 h e 21'

Genere: Fantastico/Horror

Dove: The Space Campus e Parma Centro

Giudizio: 3 su 5