Unione Pedemontana

Nel 2025, 259 incidenti nelle strade della Pedemontana: un morto e 102 feriti - I numeri della polizia locale

Oltre 50mila cittadini a cui garantire sicurezza e legalità, pèer il corpo di polizia locale dell’Unione pedemontana parmense, la festa di San Sebastiano è stato anche il momento per fare i bilanci dell'attività. Relazione fatta dal comandante Giovanni Saviano, suo debutto ufficiale  alla guida del corpo all’inizio di quest’anno. Saviano ha voluto ringraziare il suo predecessore, Vito Norcia, e il vicecomandante Alessio Colombini «per aver assicurato la stabilità operativa nella fase di transizione». Nel 2025 è stata un'«attività a trecentosessantagradi che ci vede impegnati 365 giorni all’anno e di cui dobbiamo essere orgogliosi, perché siamo un presidio fondamentale di legalità e sicurezza», ha affermato il comandante. Lo scorso anno gli agenti della Pedemontana hanno accertato 3.865 violazioni al codice della strada che hanno portato alla decurtazione di 3.341 punti, al ritiro di 50 patenti e a 112 tra sequestri e fermi amministrativi. Tredici sono stati i conducenti denunciati per guida in stato di ebbrezza, sei per essersi messi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e altrettanti per omicidio stradale e lesioni. Gli incidenti rilevati sono stati 259, di cui uno mortale e 102 con feriti. Importanti anche i dati sull’attività di polizia giudiziaria, con 200 informative di reato, 12 interventi per la tutela di persone e minori, tre per casi di violenza di genere con l’attivazione del Codice rosso. Per quel che riguarda il presidio del territorio, sono stati svolti ben 362 servizi per la gestione di mercati settimanali e fiere, 82 sopralluoghi e verifiche su attività commerciali, 58 informative e deleghe all’autorità giudiziaria in materia di edilizia, commercio e ambiente.

Saviano ha voluto sottolineare, infine, i 2.500 accertamenti anagrafici, «che ci consentono di conoscere meglio il territorio» e le 7.580 telefonate gestite dagli operatori, «una voce sempre presente per la comunità». Il comandante ha poi rivolto lo sguardo al futuro: «Professionalità, responsabilità, spirito di servizio e vicinanza ai cittadini devono essere i valori che ispirano la nostra azione quotidiana e tutti insieme dobbiamo capire da dove veniamo, dove siamo arrivati e, soprattutto, dove vogliamo arrivare».