La Torre delle acque sarà donata a Italia Nostra
«Garantire alle generazioni future la fruizione di un bene storico per l’intera comunità di Colorno».
È questa la finalità che ha convinto le sorelle Federica, Francesca e Silvia Guiducci ad esprimere, in una lettera, la propria disponibilità a donare gratuitamente ad Italia Nostra - associazione nazionale per la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale del Paese - la proprietà della Torre delle acque, edificio settecentesco storicamente adibito all’alimentazione delle fontane nel giardino della reggia di Colorno e tuttora a rischio di crolli.
«Il recupero della Torre delle acque è sempre stato un nostro desiderio», ha evidenziato Federica Guiducci, una delle tre sorelle attualmente proprietarie dello storico edificio colornese, consapevole tuttavia che «per un cittadino o un ente privato è difficile agire per favorire un recupero di una struttura storica come la Torre delle acque, mentre un’associazione come Italia Nostra è maggiormente in grado di attivare sinergie e progetti di ampio respiro, ricercando sostegni e finanziamenti da altri organismi anche all’interno della comunità europea».
Ferrari ha comunque già ben chiari quali dovranno essere le prossime azioni da parte del gruppo locale di Italia Nostra, a partire dalla «richiesta alla sezione nazionale della disponibilità ad acquisire l’area. Il secondo passo, il più difficile, sarà la progettazione e la ricerca di fondi pubblici e la partecipazione a bandi, anche europei, per il recupero degli immobili e dell’area: in questo senso, può essere di grande rilevanza strategica e culturale il contesto della riserva PoGrande Mab Unesco».
E alcune idee, Ferrari le ha già in mente, come «la realizzazione di una stazione mini-idroelettrica e di un museo delle acque, nel rispetto della storia e della posizione dell’edificio. Ma per questi passi avremo bisogno della collaborazione degli enti pubblici: in particolare del comune di Colorno, che deve sentirsi compartecipe del destino della Torre delle acque, insieme al Consorzio di Bonifica e ad Aipo».
Il destino della Torre delle Acque però, ora è soprattutto nelle mani di Italia Nostra, e il presidente Claudio Ferrari lo sa bene. E dichiara senza indugi: «Ora tocca a noi».