COLORNO

Calci, pugni e bottigliate a un connazionale, che perde un occhio, poi le intimidazioni: arrestati due stranieri

Hanno avvicinato un connazionale a Colorno lo scorso 18 luglio e lo hanno aggredito brutalmente. Ora due nordafricani 23enni sono finiti in carcere: il Gip di Parma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per minacce e lesioni personali volontarie, aggravate dall’utilizzo di un’arma impropria e dall’aver causato alla vittima, già interessata da uno stato di vulnerabilità fisica, lesioni gravissime e permanenti.

Il provvedimento rappresenta l'esito di un'articolata indagine che ha ricostruito non solo la violenta aggressione del luglio 2025 a Colorno, ma anche il clima di intimidazione imposto dagli indagati nel tentativo di garantirsi l'impunità.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Sorbolo Mezzani, i due indagati - probabilmente ubriachi - hanno avvicinato la vittima (un connazionale di 39 anni) mentre si trovava seduto su un muretto in compagnia di un amico. Senza apparente motivo e per futili ragioni, i due giovani hanno hanno aggredito ferocemente il 39enne, che non è riuscito a fuggire perché affetto da una grave patologia cardiaca. E' stata una violenza inaudita: mentre uno degli indagati teneva ferma la vittima incitando il complice a colpirlo, l'altro lo colpiva al volto ripetutamente con una bottiglia di vetro rotta, sferrandogli anche dei calci in varie parti del corpo. Le lesioni riportate sono risultate gravissime per il 39enne, che tra l'altro ha perso la vista nell'occhio colpito. 

Per ostacolare le indagini, nei giorni successivi i due aggressori hanno instaurato un clima di terrore attraverso pressioni e minacce, intimando all'uomo di ritirare la denuncia, arrivando a minacce esplicite. Intimidazioni e minacce che hanno coinvolto anche i testimoni. Uno dei due indagati è stato arrestato il 26 dicembre scorso, l'altro è stato individuato e arrestato in provincia di Rimini il 12 gennaio.