Ponte Romano: si teme l'arrivo di una piena
BEATRICE MINOZZI
CORNIGLIO Ha retto, imperterrito, al trascorrere dei secoli, ma potrebbe non sopravvivere al prossimo inverno, se particolarmente piovoso. Sono critiche le condizioni del Ponte Romano di Corniglio, il ponte a tre arcate che attraversa il torrente Parma e che rappresenta una delle emergenze architettoniche più antiche e interessanti dell’alta Val Parma, ma che purtroppo presenta evidenti segni di cedimento. E proprio per questo motivo l’amministrazione comunale di Corniglio corre ai ripari.
«La salvaguardia del Ponte Romano è una priorità - afferma il sindaco Delsante -: l'abbiamo inserita nel programma elettorale e nel piano triennale dei lavori pubblici. Anche il ministero dei Beni culturali ci ha invitato ad attivarci al più presto, ma ci servono i finanziamenti e per questo abbiamo inoltrato una lettera a Gabriele Alifraco, dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, richiedendo un finanziamento regionale per l’intervento di restauro conservativo del manufatto».
Sul Ponte Romano, costruito per reggere il transito di carri trainati da cavalli, passarono centinaia se non migliaia di camion, trattori, scavatori, minandone irrimediabilmente la stabilità.
Un primo intervento - non certo risolutivo - fu realizzato in concomitanza con la costruzione del nuovo ponte, ma mai terminato. «Oggi, però, un intervento non è più procrastinabile - aggiunge Delsante - e deve essere tempestivo e volto alla salvaguardia del ponte. Anche in passato abbiamo fatto diverse segnalazioni e portato la questione sui tavoli degli enti competenti, senza mai però ricevere fondi. Allo stato attuale, per mettere in sicurezza il ponte, conservandone le caratteristiche architettoniche, bisognerebbe procedere con il ripristino della muratura, oltre che con interventi di rinforzo, come riporta il dettagliato documento fatto redigere dal Comune e allegato alla richiesta di finanziamento.
«Quel che è certo - conclude Delsante - è che bisogna intervenire in fretta perché una piena potrebbe essere fatale per il ponte».