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Maxi truffa

Patente senza fare l'esame di guida (e con documenti falsi): in 15 rischiano il processo. Indagini anche a Parma

Persone residenti in diverse province del nord e centro Italia, tra cui la nostra città, Mantova, Cremona, Bologna, Modena, Ancona e Vercelli

Patente senza fare l'esame di guida (e con documenti falsi): in 15 rischiano il processo. Indagini anche a Parma

07 Aprile 2026, 21:42

Un presunto sistema organizzato per ottenere patenti di guida senza sostenere gli esami è al centro di un’inchiesta della Procura di Ancona che coinvolge 15 imputati, in prevalenza cittadini ghanesi, oltre a persone di nazionalità togolese, nigeriana e guineana, residenti in diverse province del nord e centro Italia, tra cui Parma, Mantova, Cremona, Bologna, Modena, Ancona (in località Trecastelli) e Vercelli. Fissata per il 9 giugno 2026 l’udienza preliminare davanti al giudice Alberto Pallucchini.

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero dato vita a un’associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e alla sostituzione di persona durante le prove (soprattutto teoriche) nelle Motorizzazioni Civili. Il sistema prevedeva l’uso di documenti contraffatti (con la sostituzione della foto) e la presenza di «sostituti» agli esami al posto dei veri candidati.

In questo modo sarebbero state ottenute numerose patenti «ideologicamente false», dietro pagamenti fino a 1.500 euro. Contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, falsità materiale e ideologica, sostituzione di persona e truffa ai danni dello Stato.

I fatti si sarebbero verificati tra il 2019 e il 2021 in diverse città italiane, tra cui Ancona, Parma, Palermo, Bologna e Aosta. La presunta truffa sarebbe emersa durante una sessione di esami alla Motorizzazione Civile di Ancona. Le indagini della Polizia stradale hanno permesso di scoprire che lo stesso sistema veniva replicato anche altrove.

Il giudice dovrà ora decidere sull'eventuale rinvio a giudizio. Alcune difese hanno presentato delle eccezioni per la competenza territoriale, essendo coinvolte anche città fuori dal distretto delle Marche. Il giudice dovrà esprimersi anche su questo il 9 giugno.

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